Le Mercedes a idrogeno completano il giro del mondo

5 pensieri riguardo “Le Mercedes a idrogeno completano il giro del mondo

  • 06/06/2011 in 20:25
    Permalink

    Cari amici, sono un Ingegnere Elettrotecnico e con il diletto per l’elettronica vi seguo saltuariamente, per le tante cose interessanti che proponete. Sono però un po’ stupito delle definizione “vettura ad emissione zero”, premetto che conosco bene la tecnologia delle Fuel Cells e le ritengo interessantissime per tante appicazioni, comprese quelle per autotrazione, ma emissioen zero NO Per favore!
    Faccio notare che l’idrogeno non è una fonte di energià, ma un vettore per l’accumulo di energia sotto forma chimica, l’idrogeno non esiste libero in natura, non esistono i giacimenti di idrogeno, gli unici proprietari di idrogeno in grandi quantità sono i proprietari degli impianti petrolchimici (alias i petrolieri in genere) che lo hanno disponible come sottoprodotto di lavorazione. Quindi avere una macchina che va ad idrogeno non è garanzia che questa sia davvero ad emissione zero, poichè il bilancio deve essere fatto a livello planetario. Mi spiego meglio: se l’idrogeno l’ho prodotto da fenomeni di cracking di prodotti petrloliferi, poichè origine fossile ed ho speso energia per il cracking, o da elettrolisi con energia elettrica di uan centrale termoelettrica standard, questo non è a emissione zero (anche se la vettura produce vapore acqueo nella zona in cui si muove). Diverso è se l’idrogeno è stato prodotto da energia rinnovabele ad es. eolico o fotovoltaico, ALLORA SI che anche il combustibile (in questo caso il vettore H2) è ad emissione zero, ma l’idrogeno in se non è una garanzia dell’emissioen zero. E’ come una batteria se la carico con energia elettrica prodotta da rinnovabile, ho almeno l’energia a emissione zero (escludendo il ciclo di produzione della batteria stessa).
    Ciò non toglie che l’idrogeno è interessantissimo, sia con le fuel cells sia con motori a combustione interna modificati per le vetture in genere e/o gli autobus che devono spostarsi ad es. in città molto inquinate. Se poi l’idrogeno che le alimenta è prodotto anche da fonte rinnovabile allora il cilo è davvero virtuoso ad emissione zero (per la parte energetica)
    Un Cordiale saluto

    Risposta
  • 07/06/2011 in 12:16
    Permalink

    hai ragione Marco, in molti casi si potrebbe parlare di “inquinamento differito”, sia perchè prodotto precedentemente, che in altri luoghi. E così le auto ad idrogeno, o elettriche, sarebbero nocive per l’ambiente quanto i mezzi per produrre la fonte energetica che le farebbe marciare (aumentati inoltre, a causa delle perdite lungo il ciclo)
    Così, se per raggiungere lo scopo utilizziamo energia elettrica prodotta da una centrale a carbone (ne ho una enorme a poche centinaia di metri da casa), finiremmo per inquinare di più che bruciando petrolio…..

    Risposta
  • 13/06/2011 in 10:45
    Permalink

    Per quanto riguarda il fotovoltaico o l’eolico, la produzione di idrogeno potrebbe forse essere più conveniente dell’immissione in rete (specialmente per gli impianti molto decentrati come ad esempio nei deserti) della corrente prodotta. Il sottoprodotto ossigeno è poi facilmente utilizzabile, quindi esso stesso ha valore.

    Risposta
  • 13/06/2011 in 11:53
    Permalink

    L’utilizzo di fotovoltaico, eolico e rinnovabili in genere, per produrre idrogeno è assolutamente virtuoso: il suo utilizzo sarebbe ad emissione zero.Il mio commento era volto ad una maggiore attenzione ad evitare il tranello “uso idrogeno=emissione zero”, dipendendo da cosa ho utilizzato per produrre l’idrogeno.

    Risposta
  • 19/01/2015 in 19:29
    Permalink

    Caro Marco è chiarissimo che se utilizzamo il petrolio estratto con i metodi noti e/o poco noti, andiamo a produrre anidride carbonica e altri notevoli danni all’ambiente, bisogna assoluamente utilizzare gli altri mezzi assolutamente ecologici e rinnovabili a costo zero, come lo sono,per i petrolieri (!!!!) che speriamo facciano esaurire presto i giacimenti che stanno sciacallando così avranno interesse a distribuire l’idrogeno con le loro pompe.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0