Tanto futuro e un pizzico di passato all’inaugurazione delle Officine Arduino

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

16 pensieri riguardo “Tanto futuro e un pizzico di passato all’inaugurazione delle Officine Arduino

  • 19/02/2012 in 00:14
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    Wow bellissimo articolo complimenti, questi sono uomini che ti fanno esser orgogliosi d’esser italiano, creativi con spirito d’iniziativa e cuore.
    Massimo Banzi è un grande uomo.
    Ciao
    Continuate così, vi leggo sempre.

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  • 19/02/2012 in 07:08
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    Certo le copertine non erano poi male!

    Risposta
  • 19/02/2012 in 11:50
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    Guardando le copertine di Elettronica 2000 mi sono praticamente commosso! fanno parte della mia collezione di riviste stipate gelosamente nel magazino. Che tempi!!! ragazzi dai capelli brizzolati 😉

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    • 19/02/2012 in 20:29
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      Effettivamente la cosa è stata un po’ estemporanea; in ogni caso, tra un paio di giorni pubblicheremo nuovamente il video con i sottotitoli!

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  • 20/02/2012 in 14:01
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    Arduino è l’invenzione dell’acqua calda, deve la propria popolarità al supporto di marketing efficiente, per il resto è un sistema che ha avuto solo fortuna, di innovativo non ha niente che altri non abbiano.
    E’ una buona piattaforma per la didattica e l’hobbista, con tutte le limitazioni caratteristiche dei sistemi modulari preconfezionati. Se hai voglia di giochicchiare con il LEGO è un buon inizio. Se sai il fatto tuo in questo settore non ti serve certamente Arduino.

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  • 21/02/2012 in 08:28
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    Complimenti! Intervistare Banzi non è affatto cosa semplice 🙂

    Peccato per il rumore di sottofondo, anche se comunque si riesce a comprendere tutto.

    Affascinante lo spirito collaborativo “che si respira”, peccato che in alcuni casi sia difficile da attuare. Sarebbe molto bello (ed utile per il Paese) che queste iniziative fossero meglio supportate (sia a livello di finanziamenti pubblici che di diffusione nei media).

    @Daniele
    Non hai certo torto, ma il discorso è molto pià ampio. Arduino è una nuova filosofia, come ad esempio quella che ha portato a realizzare eventi del genere dedicati anche alla diffusione di ‘nuove’ forme di economia basate… (anche) sul baratto.
    (Prima o poi tornetremo al baratto: quante volte l’ho sentito dire!)

    E’ qualcosa che va ben oltre un microcontrollore con quattro componenti intorno.

    Risposta
    • 21/02/2012 in 09:47
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      Grazie Emanuele,
      è stata una serata davvero speciale con Massimo che si è veramente “aperto” un po’ su tutto.
      Stiamo mettendo i sottotitoli al video in modo che sia più facilmente comprensivo e tra qualche giorno – senza ovviamente parlare delle anticipazioni di prodotto – pubblicheremo un altro post su questa serata.
      Ci vediamo a NIDays il 29?

      Risposta
    • 21/02/2012 in 20:28
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      La filosofia di una scheda a microcontrollore è intimamente legata alla funzione che essa dovrà svolgere per cui, non avendo una funzione specifica ma disponendo della possibilità di adattarsi all’esigenza, Arduino getta un ponte tra l’hobbista e il target che esso si prefigge.
      Se si vuole raggiungere l’altra parte del fiume con un ponte prefabbricato è una scelta che io rispetto, ma il ponte non lo hai costruito tu, non è frutto delle tue conoscenze è solo un modo veloce per permettere a chi non sa progettare un ponte di poterne comunque disporre, più che un discorso di filosofia lo vedo un poco come un mezzo facile per autoconvincersi di essere capaci di fare qualcosa. Progettare una architettura da zero anche se al limite con quattro componenti, sposa ambizione e competenza, progettare con i mattoncini non è proprio la stessa cosa…

      Saluti a tutti

      Risposta
  • 21/02/2012 in 13:51
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    Ho ricevuto l’invito dalla NI ma purtroppo non credo di riuscire ad esserci quest’anno. L’ho comunque segnato in agenda e se riesco a liberarmi ci farò senz’altro un salto. E’ sempre un piacere ‘fare due chiacchere’ con Voi e con Matteo B.

    Risposta
  • 21/02/2012 in 18:54
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    tra parentesi è in contemporanea con l’EW di Norimberga (…)

    Risposta
    • 21/02/2012 in 20:14
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      E non solo, c’è anche Barcellona! Sembra si siano messi d’accordo…

      Risposta
  • 22/02/2012 in 10:32
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    Ciao Antonio, è un piacere ritrovarsi.

    @Daniele
    Io vedo la cosa sotto un altro punto di vista:
    pensa ad un Architetto che grazie ad Arduino può inserire delle lucine (forse i led li chiamerà cosi) nella sua creazione…. vuoi forse negare che ha costruito lui la sua opera?
    Questa diffusione dell’elettronica da un lato la vedo grandiosa(!) da un altro,
    tempo fa, ho espresso preoccupazione in questo articolo:
    http://it.emcelettronica.com/arduino-ha-vinto-cerchiamo-di-non-perdere-noi-ora

    In fondo è l’uso che poi se ne fa, quello che conta. Non credo che un professionista possa sviluppare un progetto complesso su una piattaforma senza possibilità di debug, ma ad esempio, potrebbe utilizzare l’hardware di Arduino
    (che a questo punto prenderebbe il nome del micro utilizzato) per prototipare rapidamente utilizzando il Jtag Atmel.

    Risposta
  • 22/02/2012 in 12:37
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    Che ricordi… Elettronica 2000… quante ore passate a bruciare componenti col saldatore sbagliato… ha ha ha

    Risposta
  • 23/02/2012 in 16:07
    Permalink

    Ciao Emanuele, anche per me è un piacere 🙂 pure Sergio si era espresso così qualche tempo fa (http://sdrv.ms/z0uwlA) ! Siete proprio allineati 🙂

    Risposta

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