Carlo De Benedetti, dall’Olivetti ai makers

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

4 pensieri riguardo “Carlo De Benedetti, dall’Olivetti ai makers

  • 15/02/2014 in 23:43
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    “Magari sarebbe stato più utile ricordare ai tanti giovani presenti in sala come uno dei responsabili della distruzione di quel patrimonio economico e culturale italiano con migliaia di dipendenti che era l’Olivetti, fu proprio l’Ing. Carlo De Benedetti che, tra l’altro, venne coinvolto anche in tangenti miliardarie per ottenere commesse pubbliche per quella azienda che fu costretto a lasciare, già agonizzante, nel 1996.”
    Quanto sono vere queste cose. Ed ecco perchè il mio commento e la mia paura. E la cosa giusta è stata detta da Massimo.
    Dove la politica mette le mani, rimane solo deserto arido. Questa è la mia personale opinione.

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  • 03/03/2014 in 12:25
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    La fondazione non si chiama “Makers in Italy”, ma Make in Italy.
    Per la precisione Make in Italy Cdb onlus.

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  • 03/03/2014 in 15:12
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    Dove CdB – per essere ancora più precisi – significa Carlo de Benedetti.

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  • 24/06/2015 in 17:32
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    Paola

    Per me il prestito tra privato non è mai esistito. Ma a forza di intendere parlare di alcuni prestatori che mi sembravano seri sui forum e blog la mia scelta mi sono diretto verso Tinos Boeck di cui molto parla e dopo averlo contattato, ne hanno fatto uscire la testa alta poiché mi ha conceduto senza preoccupazioni un prestito di 50.000€ io vi consiglia di fare la buona scelta per non cadere sui falsi del netto. Grazie a tutti coloro che dimostrano lui; è un riferimento. potete senza timore contattarlo sul suo e mail:tinostinel@gmail.com

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