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Lo “spazzino dei mare” ripulirà le acque dai rifiuti


Ocean-Clean-Up-420x300 Lo "spazzino dei mare" ripulirà le acque dai rifiuti

Boyan Slat, un diciannovenne olandese che studia ingegneria aerospaziale, ha raccolto oltre un milione di dollari in meno di due mesi da destinare alla realizzazione della sua invenzione: uno spazzino dei mari che attira i rifiuti sfruttando le correnti ad  un costo 33 volte inferiore rispetto ai meccanismi tradizionali di pulizia.

Il progetto, oggetto di una campagna di raccolta fondi planetaria, ha l’obiettivo di ripulire dai rifiuti, entro tre o quattro anni, la Great Pacific Garbage Patch, la mega-area di immondizia posta nel Pacifico fra le Hawaii e la California.

Lo spazzino dei mari, Toc, è stato in realtà già testato con successo nelle Azzorre, dove un team di esperti internazionali in ingegneria, oceanografia, ecologia, diritto marittimo, finanza e riciclo dei rifiuti, ha lavorato al progetto, confermando che si tratta di un’idea innovativa, che potrebbe consentire di rimuovere il 50% della plastica presente nella Great Pacific Garbage Patch, a costi minori rispetto ai tradizionali interventi che sarebbe necessario invece portare avanti.

L’invenzione di Boyan Slat consta nell’impiego di barriere galleggianti, simili a quelle normalmente utilizzate per contenere le perdite di combustibile in mare, che imprigionano però i rifiuti in acqua senza creare danni ai fondali, come capita invece con altre tipologie di macchinari. L’immondizia raccolta viene poi trasferita direttamente in un impianto, che tritura i rifiuti che vengono poi convogliati in un container.

Il sistema, molto efficace per catturare le macro-plastiche, risulta invece inutilizzabile al momento per le dannosissime micro-plastiche, che creano i danni maggiori all’ecosistema marino.

Fonte: Ocean Clean up

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