Intervista a Greg Delagi (Texas Instruments)


Delagi_Greg_Post-300x300 Intervista a Greg Delagi (Texas Instruments)Si parla con sempre maggiore frequenza di Internet delle cose (IoT) e Wearable e delle implicazioni che il loro avvento avranno non solo nella vita quotidiana, ma anche nell’economia.
L’IoT farà nascere nuovi servizi, ma richiederà anche lo sviluppo di tecnologie e la creazione di apparati e infrastrutture. Questa nuova economia richiede a tutti i soggetti di essere pronti fin da ora, perché è in questo momento che le tecnologie devono essere definite, sviluppate e testate.

Di questi argomenti abbiamo parlato con Greg Delagi, senior vice president and general manager, Embedded Processing di Texas Instruments.

 

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Boris Landoni – Siamo in un momento di crisi mondiale, ma nonostante questo l’innovazione non si ferma. L’IOT e il Wearable sembrano essere il nostro futuro, e forse questo futuro non è così lontano. Cosa ne pensi?

Greg Delagi – Prima di tutto ricordiamo che questi argomenti stanno diventando importanti a livello mondiale e che le industrie li stanno affrontando con un livello sempre più tecnico, infatti ormai sempre più persone stanno iniziando a parlare di internet delle cose e dispositivi indossabili. E’ chiaro ormai che questi “oggetti” stanno diventando sempre più intelligenti e connessi tra loro. Credo che non si lavorerà pensando a queste tecnologie in maniera separata, penso invece che saremo orientati a lavorare anche con altre tecnologie che possano essere coinvolte da questo tipo di mercato, dandoci la possibilità di approcciarci a settori come smart city, dando nuove opportunità per l’edilizia e la domotica. Qualsiasi mercato guardiamo, l’IOT può darci la possibilità di rendere intelligenti singoli dispositivi che interagiscono tra loro.
Riguardo al Wearable: penso che valga la pena spendere un minuto per parlare di questi dispositivi che stanno diventando un trend, hanno costi molto bassi e usano poca energia. E’ anche tra i nostri obbiettivi quello di proporre ai nostri clienti dei dispositivi molto semplici da usare con costi limitati e bassi consumi. Molte persone infatti si avvicinano a questi dispositivi solo se hanno costi accettabili e se la difficoltà di utilizzo non è eccessiva, in questo modo ciascuno inizierà ad avvicinarsi al wearable e a pensare di poter “costruire” qualcosa da solo.

 

Boris Landoni – Pensi quindi che siamo pronti ad affrontare questo cambiamento? A vestirci con dispositivi intelligenti?

Greg Delagi – Penso che le persone siano pronte ad indossare alcuni di questi dispositivi, ad esempio nel mercato della salute e del fitness, dove ci sono molte aziende che stanno costruendo oggetti sempre più intelligenti e interattivi e che in maniera sempre più semplice riescono a connettersi con gli smartphone. Pensiamo all’infinità di orologi con queste caratteristiche, sono tutti finalizzati a facilitare e migliorare il lavoro delle persone.

 

Boris Landoni – È giusto credere che degli oggetti o dei dispositivi indossabili ci permetteranno di fare delle attività meglio e più velocemente? Come queste tecnologie rendono il nostro mondo migliore? Quali sono gli strumenti offerti da TI per entrare in questi due mondi?

Greg Delagi – Molto probabilmente la cosa più importante che facciamo per questi settori, in qualità di compagnia produttrice di chip, è quella di fornire le piattaforme, gli integrati e i software che i clienti necessitano per la realizzazione dei loro progetti. Stiamo parlando di prodotti wireless, zigbee, bluetooth o wifi: in qualsiasi modo vogliamo connettere questi oggetti c’è bisogno di una piattaforma completa che renda queste operazioni il più semplice possibile. Texas Instruments è in grado di fornire queste piattaforme che rendono il lavoro dei nostri clienti più semplice e che richiedono un minor dispendio di energia. Siamo fortemente convinti che l’innovazione aumenterà sempre più nei mercati in cui le persone realizzano nuovi dispositivi e servizi.

 

SimpleLink-WiFi Intervista a Greg Delagi (Texas Instruments)

Boris Landoni – Le piattaforme SimpleLink e SensorTag, possono essere definite le più semplici soluzioni di Texas Instruments per avvicinarsi a questo mondo?

Greg Delagi – All’interno della famiglia SimpleLink possiamo trovare diverse idee che le persone possono utilizzare per creare dispositivi che siano sia economici che a basso consumo. Basti pensare, per esempio, al SimpleLink wifi: con un singolo chip è possibile sviluppare un intero sistema wifi. In conclusione, grazie ad un semplice chip, il cliente è in grado di sviluppare dispositivi a basso costo e consumo che possono spaziare tra molti settori.

 

Boris Landoni – Quale è la strategia di Texas Instruments per il futuro?

Greg Delagi – Sono stato nel settore commerciale per 31 anni, è stato un duro lavoro, ma allo stesso tempo è stato anche eccitante vedere tutti gli sviluppi che ci sono stati e credo che la tecnologia dei semiconduttori sarà sempre più utilizzata in futuro e otterrà dei risultati incredibili intorno a noi. Entro una quindicina di anni al massimo si vedranno cambiamenti concreti nel nostro mondo: anni fa in casa avevamo al massimo un pc, non avevamo una rete wifi, non avevamo una tv ad alta definizione, non avevamo uno smartphone, non avevamo un sistema di navigazione in auto… molte cose non erano presenti, ma il mondo è in continua evoluzione e non possiamo nemmeno immaginare quali progressi e quali nuovi dispositivi ci aspetteranno nei prossimi anni e sono sempre emozionato quando guardo avanti, penso al futuro, e so che con il passare degli anni l’innovazione avverrà in modo sempre più veloce e con risultati sempre più straordinari!

 

173217 Intervista a Greg Delagi (Texas Instruments)Boris Landoni – Al momento la figura dei maker è sempre più in auge, quale è la sua opinione su questo movimento?

Greg Delagi – Crediamo che questo trend sia fondamentale e davvero molto eccitante: persone che hanno idee, provano a svilupparle, sperimentano, si confrontano e collaborano tra loro e contribuiscono all’innovazione tecnologica. Le figure dei maker sono molto importanti per il commercio e soprattutto per i marchi, come Texas Instruments, perché utilizzano i nostri dispositivi per le loro creazioni. I maker sono proprio l’esempio di come aiutare la tecnologia a fare passi avanti, ad introdurre innovazioni, utilizzando prodotti a basso costo e con consumi ridotti.

 

Boris Landoni – Per i pochi che non conoscono Texas Instrument, vuole aggiungere qualcosa?

Greg Delagi – Vorrei solo aggiungere un paio di cose… Texas Instruments è un’azienda da oltre 13 miliardi di dollari, focalizzata sul settore analogico e dispositivi embedded, si parla di due mercati molto grandi, a loro volta frammentati in altre centinaia di piccoli settori, che grazie alle loro applicazioni agiscono a 360 gradi sul mercato dell’innovazione. Quando parliamo di un’azienda come la TI, parliamo di un’azienda che tratta centinaia di migliaia di prodotti differenti che vengono venduti a centinaia di migliaia di diversi clienti in tutto il mondo. Quindi direi che è stata trovata la giusta combinazione tra struttura, applicazioni, clienti e un eccellente portfolio; serviamo qualsiasi mercato, dall’industria all’elettronica, ma la strategia vincente è che prendiamo queste tecnologie dal basso e invogliamo le persone ad utilizzarle e migliorarle servendosi della tecnologia della TI ed è grazie a questo che è nato il nostro grande commercio, che continua ad aumentare con il passare degli anni.

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