Il CeBIT accelera sulla strada della digitalizzazione


keyvisual-dconomy-420x300 Il CeBIT accelera sulla strada della digitalizzazione

Il tema conduttore della prossima edizione del CeBIT in programma ad Hannover dal 14 al 18 marzo 2016 (d!conomy: join – create – succeed) sancisce la definitiva trasformazione della manifestazioine tedesca nel più importante evento mondiale dedicato alla digitalizzazione.

La digitalizzazione sta investendo ormai tutti i settori dell’economia e della società ed è destinata a modificare sempre più rapidamente e in profondità il nostro modo di vivere e di lavorare. Con il tema dell’edizione 2016 “d!conomy: join – create – succeed“ il  CeBIT  punta i suoi riflettori sulle persone e sul ruolo centrale che esse hanno nei processi decisionali e gestionali della trasformazione digitale.

La prossima edizione del CeBIT è stata presentata alla stampa da Hartwig von Saß, capo ufficio stampa di Cebit-Deutsche Messe.

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La decisione di mantenere anche per il prossimo anno lo stesso tema conduttore della scorsa edizione − la d!conomy − è stata presa di stretta intesa con l’industria digitale. “La digitalizzazione abbraccia tutti i settori dell’economia e della società. Ben lontano dall’essere un fenomeno circoscritto e di breve durata, è destinato a creare a lungo termine grandi opportunità. Per le aziende vale dunque sicuramente la pena di porsi di fronte a queste nuove prospettive per assicurarsi un futuro di successo.

Con lo slogan “d!conomy: join – create – succeed” gli organizzatori descrivono un processo in atto, interpellando così ogni responsabile decisionale, ma anche ogni azienda – indipendentemente dalla sua appartenenza settoriale – in ogni singola fase della trasformazione digitale. “Recenti studi dimostrano che soprattutto le piccole e medie imprese esitano ancora ad accostarsi al trend digitale”. Secondo uno studio della società tedesca di consulenza strategica Roland-Berger, sino ad oggi solo un’azienda su due ha preso in esame le implicazioni della digitalizzazione per il proprio modello di business e circa due terzi delle aziende interpellate hanno ammesso di avere una bassa preparazione digitale.

La digitalizzazione influirà sugli anelli della catena del valore di ogni settore dell’industria. Bisogna poi considerare anche l’effetto delle proposte dirompenti di aziende giovani e dinamiche che turbano mercati ormai consolidati con i loro modelli di business digitale trasformandosi in nuovi concorrenti“, afferma Oliver Frese del CdA di Deutsche Messe.

Il tema “d!conomy: join – create – succeed” sottolinea anche la natura universale dei vantaggi offerti dalla digitalizzazione, vantaggi che possono essere condivisi da industria, amministrazione pubblica, politica e società. “Ecco perché, all’inizio dell’era digitale, è necessario dare un inquadramento generale alla trasformazione digitale, tenendo conto dei suoi aspetti più importanti, ad esempio i problemi della sicurezza dei dati e della privacy. Devono anche essere sviluppati nuovi modelli di business, nuove interfacce con i clienti e nuovi processi aziendali e di produzione, oltre a nuove forme di comunicazione e di lavoro“, spiega Frese, aggiungendo che “le aziende che vogliono continuare a rimanere competitive in un contesto di mercato così dinamico non possono non cogliere le possibilità offerte dalla trasformazione digitale.” conclude Frese.

Le informazioni, le ispirazioni e le innovazioni necessarie per cogliere queste opportunità si trovano al CeBIT. Come salone leader mondiale del business digitale, il CeBIT offrirà infatti anche nel 2016 una panoramica completa delle possibilità e delle sfide della digitalizzazione, riservando inoltre spazio alla discussione sui temi più importanti − e senza ignorare temi controversi − connessi ai nuovi sviluppi. Il salone prevede anche numerosi incontri e dibattiti nell’ambito delle CeBIT Global Conferences che consentono di conoscere nuove visioni e nuovi concetti proposti da importanti leader dell’industria. I visitatori potranno anche toccare con mano modelli di business dirompenti, ad esempio nella cornice di SCALE 11, l’area speciale riservata alle startup. 

La trasformazione digitale dell’economia, della pubblica amministrazione e della società 

Mentre altre manifestazioni di settore si concentrano su di una specifica area, come l’elettronica di consumo o gli ultimissimi smartphone, solo il CeBIT mette al centro della sua attenzione i tre importanti trend della digitalizzazione: la digitalizzazione di imprese e settori industriali, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la digitalizzazione della società.

Grazie al suo concept, il CeBIT è forse l’unica manifestazione a livello mondiale ad affrontare sia gli aspetti economici sia gli aspetti di politica sociale internazionale della digitalizzazione. Al centro della sua attenzione ci sono la trasformazione digitale di tutti i settori industriali, Internet delle Cose e la sicurezza dell’economia digitalizzata e della società. Per questo anche politici e scienziati di tutto il mondo guardano al salone di Hannover come alla piattaforma di riferimento per lo sviluppo di nuove idee e per la discussione su nuove opportunità e sfide.

L’abbinamento tra ambito espositivo e ambito congressuale consente di presentare, discutere e spiegare tutti gli aspetti della digitalizzazione in un’ottica applicativa. Le numerose conferenze, i convegni e forum offrono ampio spazio per discutere delle opportunità che si offrono e del contesto economico generale e di politica sociale che esse richiedono.

L’edizione 2015 ha registrato rispetto all’anno precedente un incremento del sei per cento circa nell’affluenza dei visitatori e nella superficie espositiva. Soprattutto nei settori chiave del CeBIT − quelli che hanno un ruolo centrale nella digitalizzazione dell’economia, ad esempio Enterprise Content Management (ECM), Enterprise Resource Planning (ERP), Business Security, Communication & Networks o Human Resources (HR), gli espositori si sono detti molto soddisfatti dei risultati ottenuti.

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Paese Partner dell’edizione 2016 sarà la Svizzera. Il CeBIT punterà così i suoi riflettori su una nazione che è punto di riferimento mondiale nell’impiego delle tecnologie digitali. Con il loro eccellente know-how e con le loro soluzioni altamente innovative, le aziende e le istituzioni svizzere daranno importanti impulsi al settore e alle industrie utenti. La Svizzera è uno dei Paesi più innovativi del mondo, è hub di fama internazionale nella ricerca e nello sviluppo, oltre ad essere uno dei Paesi più benestanti della Terra – ed è ai primi posti anche nella classifica dei valori connessi alle strategie digitali. Secondo le stime dello European Information Technology Observatory (EITO), il mercato svizzero del software dovrebbe crescere del 5,5 per cento nel 2015, e quello dei servizi per l’IT del 3,3 per cento.

Oltre al Paese Partner, anche la Commissione Europea arricchirà il CeBIT con la propria presenza. Dopo l’avvio dell’Agenda Digitale Europea “Digital Single Market”, l’Unione Europea organizzerà infatti proprio al CeBIT, sotto la direzione del Commissario UE per l’economia e la società digitali Günther Oettinger, una conferenza annuale nel cui ambito esponenti della politica e dell’economia si confronteranno sui progressi del mercato digitale interno. L’attuazione dell’Agenda Digitale è uno dei progetti più importanti e più ambiziosi della Commissione Europea. Obiettivo dell’Agenda è infatti quello di riunire i 28 mercati nazionali europei in un mercato digitale unico. La strategia prevede tra l’altro reti di telecomunicazione europee, servizi digitali transfrontalieri e creazione di innovative startup.

Questa conferenza si terrà ogni anno il primo giorno di fiera nella cornice delle CeBIT Global Conferences e avrà come temi centrali l’ampliamento delle infrastrutture, la standardizzazione, la sicurezza e le startup. Nel 2016 le CeBIT Global Conferences affronteranno  nell’arco di quattro giorni e in tre spazi diversi, i temi: d!conomy, Internet di ogni cosa, Security & Privacy e Tecnologie dirompenti. Oltre al Commissario UE Günther H. Oettinger, hanno già confermato la loro presenza sul fronte dei relatori Christian Fredrikson, CEO di F-Secure, Shoei Yamana, Presidente di Konica Minolta, Inc. (Giappone) e August-Wilhelm Scheer, CEO del Gruppo Scheer.

Il nuovo format di SCALE11

Con un importante ampliamento di SCALE 11 − la piattaforma per le startup che ha fatto il suo riuscito debutto lo scorso marzo − il CeBIT rafforza la propria posizione di evento leader per l’innovazione e per la proposta di modelli dirompenti di business nell’economia digitale. “Intendiamo fare di SCALE 11 una piattaforma ancora più importante per l’ecosistema che ruota intorno a innovazioni, giovani imprenditori, aziende consolidate e investitori”, afferma Oliver Frese. Nel 2016, SCALE11, che il CeBIT promuove in stretta collaborazione con l’Associazione federale tedesca delle startup (BVDS), si terrà all’insegna dello slogan: “enable the next… ”.

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Dice Frese: “Abbiamo investito tempo e impegno nel nuovo format. Al prossimo CeBIT i visitatori troveranno una interessante e stimolante vetrina delle startup all’insegna della creatività”. Complessivamente parteciperanno al salone oltre 350 giovani aziende, almeno 250 delle quali occuperanno l’area di SCALE 11. Lo slogan “enable the next…” riflette alla perfezione, secondo Frese, l’obiettivo di SCALE11: facilitare il prossimo salto di qualità delle startup, accelerare il prossimo stadio dello sviluppo, farsi trampolino di lancio per la prossima ‘big thing’.

SCALE11 sarà composta fondamentalmente da cinque spazi. Prima di tutto ci sarà una piattaforma espositiva riservata alle startup. Ad essa si affiancherà una piattaforma per conferenze con relatori internazionali di alto livello. Uno degli highlight sarà lo Startup City Summit, dove rappresentanti delle startup di metropoli internazionali quali Londra, Parigi e Tel Aviv sveleranno come creare ambienti di business favorevoli allo sviluppo di giovani imprese.

Un terzo spazio sarà quello dove giovani imprenditori proporranno i loro modelli innovativi di business a visitatori qualificati del CeBIT e investitori, confrontandosi con finanziatori e banche per trovare fondi attraverso i quali consentire alla loro azienda di crescere e di trovare nuovi partner. Questa tribuna ospiterà anche la fase finale di un concorso europeo per startup dal titolo “Best of CeBIT“. All’interno di un secondo evento, il “Founders Fight Club”, coppie di fondatori di startup metteranno vivacemente a confronto le loro idee su un vero e proprio ring da boxe.

Il quarto spazio di SCALE 11 prevede un programma di workshop organizzati in un’area dedicata del padiglione 11, dove si approfondiranno i colloqui sulle possibilità di finanziamento. Qui i giovani imprenditori potranno fornire maggiori informazioni sui propri modelli di business, o aprirsi a nuovi mercati internazionali confrontandosi direttamente con nuovi potenziali clienti.

Per finire − come quinto e ultimo spazio di SCALE 11 − si svolgeranno ogni sera nel padiglione 11 momenti di networking faccia a faccia tra key player delle comunità delle startup. Sono previsti anche incontri veloci − speed dating − e incontri tra giovani imprenditrici (Female Founders).

La creazione di tre ampi cluster renderà la struttura del padiglione delle startup estremamente trasparente. Il primo comprenderà network di fondatori − aziende affermate e consulenti che si sono messi insieme per istruire e supportare le startup. Il secondo sarà composto da rappresentanti di città internazionali collegate allo sviluppo dell’imprenditoria giovane che presenteranno numerose aziende e riuscite idee di business nate all’interno dei loro ecosistemi di startup. Il terzo cluster prevede invece la presenza di numerose startup che proporranno proprie presentazioni, sfruttando la possibilità di inserirsi in una delle 15 aree a tema previste, quali Big Data, Digital Health, eCommerce, FinTech, Internet of Things o Logistics Media & AdTech. Ognuna di queste aree avrà un “Community Captain” − un player ormai affermato che assumerà il ruolo di mentore per le startup partecipanti. Il team del CeBIT utilizzerà peraltro i dati di registrazione dei partecipanti per assegnare i community captain alle startup il più presto possibile, in modo che il networking nell’ambito delle aree a tema possa prendere il via già prima dell’inizio del CeBIT. Durante il salone, poi, si terrà, la sera di martedì 15 marzo − sempre nel padiglione 11, anche un “Captains Dinner”.

Conclude Frese: “Organizziamo SCALE 11 promettendo sicuri risultati. Alle startup promettiamo che potranno testare i loro modelli di business su clienti potenziali in condizioni reali e che troveranno nuovi partner che le aiuteranno a fare un importante passo avanti. Alle aziende affermate promettiamo che a SCALE 11 scopriranno innovazioni digitali e interessanti e promettenti nuovi modelli di business“.

I Data Center del futuro

La digitalizzazione rivoluziona anche il mercato dei data center, costringendo le aziende a verificare lo stato dei loro sistemi IT per adeguarli alle nuove esigenze. Il CeBIT 2016 metterà in mostra l’intera offerta per i “Data Center del futuro” richiamando su di essa l’attenzione in ambito sia congressuale sia espositivo. 

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Secondo un’indagine condotta dalla società di ricerche di mercato IDC in ambito europeo, i data center in uso presso le piccole e medie imprese hanno di media sette anni di vita. Ne deriva un importante fabbisogno di modernizzazione, perché, in tempi di crescita esponenziale delle quantità di dati da gestire, di sempre più forte pressione dei costi e di accresciute esigenze di sicurezza, l’impiego di infrastrutture obsolete può diventare un vero e proprio problema.

Per questo motivo il CeBIT, in collaborazione con lo specialista britannico delle conferenze sui data center “DatacenterDynamics” (DCD), dedicherà il prossimo anno maggiore attenzione al tema con un apposito spazio, unico nel suo genere, interamente rivolto al data center del futuro. all’interno del padiglione 12. L’offerta degli sviluppi proposti spazierà da centri dati prefabbricati (container based) a soluzioni per l’approvvigionamento intelligente di energia elettrica, la ventilazione e il cablaggio, a componenti singoli per rack. Ai temi “classici” connessi ai data center, si affiancheranno inoltre per la prima volta anche soluzioni di stoccaggio, tecnologie per i server, computing ad alte prestazioni e servizi IT cloud-based.

Un altro importante settore espositivo sarà quello delle tecnologie per la messa in sicurezza fisica dei centri dati. L’offerta di soluzioni per la protezione dei dati e per la sicurezza virtuale sarà proposta nell’area “Business Security” del padiglione 6.

Più conferenze specialistiche e presentazioni di prodotto

Oltre agli ultimissimi prodotti e alle soluzioni da toccare con mano, il pubblico degli addetti ai lavori potrà fruire di un programma di conferenze ancora più ricco. Per la prima volta si discuterà su due diversi palchi dei temi della costruzione, della programmazione e della gestione di centri dati state of the art. Alla conferenza “DCD Converged”, più specificamente orientata su temi infrastrutturali, si affiancherà una conferenza dedicata alle problematiche connesse al software e all’open source.

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Il titolo del nuovo appuntamento è “StackingIT”. Relatori di alto profilo discuteranno, ad esempio, in questa cornice di vantaggi e svantaggi degli standard open compute e open stack, che gruppi mondiali come Facebook utilizzano già oggi e che assicurano un’ulteriore spinta all’innovazione. Nel 2016 entrambi i palchi, e quindi anche l’intero programma delle conferenze, saranno per la prima volta accessibili gratuitamente ai visitatori del CeBIT.

La manifestazione di marzo verrà preceduta dal CeBIT Preview, il 20 gennaio, con la presentazione alla stampa da parte dei principali espositori delle innovazioni e soluzioni digitali e dei nuovi modelli di business che proporranno in fiera.

www.cebit.com

 

 

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

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