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La costellazione Galileo verso la fase “Initial Services”


CostellazioneGalilelo-420x300 La costellazione Galileo verso la fase “Initial Services”

Ultimati con successo i test sui satelliti in orbita 7-8, a Kourou è tutto pronto per il lancio, entro Natale, della coppia di satelliti 11-12, mentre l’avvio ufficiale dei primi servizi è previsto per il 2016.

A tre mesi dalla messa in orbita della coppia 9-10, il 17 dicembre dovrebbe toccare ai “gemelli” 11 e 12, arrivati alla base ESA in Guayana francese lo scorso 2 novembre.

Poi, per buona parte del prossimo anno, la campagna di lanci (che a regime dovrà portare a quota 30 satelliti la costellazione) si fermerà per lasciare spazio ad un’altra attività fondamentale.

I primi sei mesi del 2016 – spiega Mario Caporale, delegato al programma Galileo per l’ASI  – saranno dedicati ad una intensa campagna di test, in vista dell’avvio ufficiale dell’operatività con la fase denominata ‘Initial Services’, che è l’obbiettivo posto dalla Commissione Europea per la fine dell’anno”.

Perché sia possibile raggiungere questo risultato è però fondamentale il successo del lancio programmato per questo dicembre – spiega ancora Caporale – perché servono 9-10 satelliti operativi e la coppia 5-6 lanciata lo scorso anno, come è noto, si trova su un orbita non corretta”. Doresa e Milena, come sono stati battezzati i due satelliti lanciati nell’agosto del 2014, sono poi stati integrati nella costellazione, con funzionalità parziali, in seguito alla stabilizzazione dell’orbita.

Intanto l’ESA ha fatto sapere di aver terminato con successo i test sulla coppia 7-8, lanciata il 27 marzo che risulta dunque pienamente operativa. Analoghi test sono in corso sulla coppia lanciata a settembre (la terza della serie ‘full operational’) e saranno perfezionati all’inizio del prossimo anno.

È solo nella seconda metà del 2016 che riprenderanno i lanci, con una sola data però e un diverso vettore: sarà infatti un Ariane 5 a portare in orbita, entro la fine dell’anno, due coppie di satelliti Galileo in un unico “volo”, mentre l’ultimo lancio al momento contrattualizzato con il Soyuz sarà probabilmente utilizzato nel 2017.

www.asi.it

 

 

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