Fuel Cell reversibile a ossidi solidi


Fuel_Cell-420x300 Fuel Cell reversibile a ossidi solidi

Boeing ha consegnato alla Marina statunitense un innovativo sistema di accumulo energetico a celle a combustibile chiamata fuel cell reversibile a ossidi solidi (o RSOFC).

Tradizionalmente le pile a ossidi solidi o SOFC utilizzano come elettrolita un materiale allo stato solido, elemento che le rende molto più stabili di quelle a carbonati fusi, in quanto non presentano problemi di “perdite liquide”. Il loro funzionamento è abbastanza semplice: dal catodo gli ioni d’ossigeno vengono trasferiti attraverso l’ossido ad alta temperatura per reagire con l’idrogeno sull’anodo e generare elettricità.

In questa fuel cell reversibile però, è vero anche il contrario. In altre parole la reazione può essere guidata in entrambe le direzioni: verso la combustione dell’idrogeno per la produzione di corrente o verso l’elettrolisi dell’acqua per la generazione di idrogeno.

Il sistema è in grado di immagazzinare gas idrogeno a partire dalla elettrolisi delle molecole d’acqua. Quando la rete ha bisogno di energia elettrica funziona come una tradizionale cella a combustibile, consumando l’idrogeno immagazzinato per rilasciare elettricità. La tecnologia di Boeing, spiega la stessa società in una nota stampa, è unica nel suo genere riuscendo ad ottenere entrambi i processi in un unico sistema. Una prima unità è stata commissionata dalla Southern California Edison a Huntington Beach ma i test veri e propri si svolgeranno sulla ‘microgrid‘ sperimentale della Marina presso il NAVFAC Engineering and Expeditionary Warfare Center.

http://boeing.mediaroom.com/

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