Microchip MPLAB: l’IDE va sul Cloud


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Microchip lancia l’IDE Cloud Based che permette lo sviluppo e la compilazione di firmware con supporto on-line, e in più offre la scheda di sviluppo per i micro a 8 bit, gratis ai primi 2.000 iscritti alla piattaforma!

In un mondo sempre più connesso e in un’elettronica, quella a microprocessore, dove sempre più importante si sta facendo il fenomeno delle community on-line, Microchip ha deciso di fare il grande passo e fornire in un sol colpo sia un ambiente di sviluppo a 360°, sia un ambiente di supporto basato sulla condivisione tra utenti ed esperti, in un unico contenitore localizzato sulla “nuvola”; come già era stato fatto con mbed per la piattaforma Nucleo di ST, Microchip ha inaugurato la sua nuova piattaforma di sviluppo e per l’occasione ha presentato una nuova quanto speciale Evaluation Board, chiamata Xpress.

MPLAB Xpress Cloud Based Integrated Development Enviroment è in realtà più di una piattaforma: MPLAB X richiama l’ultimo IDE (ambiente integrato di sviluppo su cui la piattaforma è basata) di Microchip e press sta a significare express, ossia veloce, (ed è così, perché l’abbiamo visto coi nostri occhi alla conferenza stampa di presentazione tenutasi in febbraio a Monza) come veloce sarà lo sviluppo del firmware per gli utenti che la utilizzeranno. Cloud Based connota la remotizzazione della suite di strumenti, voluta per integrare il completo portafoglio di tools (IDE, MCC e compilatore) Microchip, costantemente aggiornati all’ultima versione, con un supporto fatto di esempi di firmware subito disponibili (si tratta di codice Microchip-validated) e un forum di discussione tra utenti e tra essi e gli esperti Microchip (MPLAB Xpress User Forum), che solo un servizio on-line può fornire.

Nel proporlo, il colosso dei microcontrollori ha fatto una considerazione: offrire un servizio come quelli che già esistono, fatto di esempi di codice e forum di discussione, da solo non bastava: infatti, anche scaricando un esempio di codice e integrandolo in un proprio progetto, lo sviluppatore doveva poi avere sul proprio computer già installata tutta la suite di tool, vale a dire l’MPLAB IDE della versione adatta al codice reperito, il compilatore (anche questo aggiornato per supportare sia il codice, sia il microcontrollore target) poi il configuratore di periferiche. A parte il tempo richiesto a reperire e scaricare i vari programmi, bisogna considerare il fatto che in computer condivisi come possono essere quelli di un’azienda, un’università o un hacker-space, l’utente che ha bisogno di sviluppare un firmware in un certo momento può non possedere le autorizzazioni (di solito riservate all’amministratore del sistema) necessarie a installare o aggiornare pacchetti software. Avere tutto sul web consente di bypassare tutte queste problematiche e -per quanto possa apparire di primo acchito strano- risparmiando tantissimo tempo; infatti Microchip ha pensato anche a vincere i timori di quanti considerano vincolante avere i propri strumenti di sviluppo sul Cloud perché vincolati alla velocità di connessione (soprattutto sul campo, quando ci si deve affidare a connessioni cellulari) e alla disponibilità dell’accesso a Internet e ce l’ha dimostrato dal vivo: per quanto riguarda lo sviluppo, la piattaforma interagisce con il computer del progettista solo quando esso scarica un esempio di codice (template), invia il proprio sorgente per ottenerne la compilazione e scarica l’hex da caricare nel proprio microcontrollore per la prova. Grazie alla tecnologia Ajax, infatti, il nostro PC manterrà tutti i dati sul PC e li invierà solo al momento richiesto. La potenza di calcolo dei server di Microchip permetterà di disporre in pochi istanti del file hex compilato per il target (vale a dire il microcontrollore) desiderato, più rapidamente di quanto non farebbe qualsiasi PC.

Sui server di Microchip è possibile trovare già tutti i tool che occorrono a sviluppare codice, a verificarlo e testarlo, a compilarlo per un certo microcontrollore.

Insomma, rispetto a scaricarsi e aggiornarsi i pacchetti uno per volta quando serve, si entra in MPLAB Xpress IDE e si dispone di tutto: l’IDE MPLAB X, i compilatori MPLAB XC, un’interfaccia per utilizzare l’MCC (MPLAB Code Configurator) 3.0 per il setup di periferiche di microcontrollori basata su GUI, supporto per programmatori/debugger hardware ecc.

La community riunisce tutti gli utenti che intendono cooperare tra essi e con Microchip, condividendo conoscenze, codice e idee; a differenza di altri supporti on-line alla progettazione e sviluppo, Microchip consente l’accesso alla suite di tool a chiunque: infatti gli strumenti free sono utilizzabili anche senza registrarsi, mentre la registrazione (con un account myMicrochip) è richiesta per funzioni avanzate come l’inserimento di commenti nel forum di discussione (il caricamento e il download possono anche essere effettuati in forma anonima) e l’utilizzo di uno spazio di archiviazione di 10 GB sicuro dove salvare il proprio lavoro. La piattaforma prevede, oltre al forum e agli esempi di codice, un utile Wiki dove trovare suggerimenti, tips & tricks.

Il compilatore è disponibile gratuitamente a tutti gli utenti in versione free; per la versione Pro (a pagamento, accessibile comunque a una cifra simbolica) è disponibile in più l’ottimizzatore del codice, che è uno strumento capace di ottimizzare il sorgente, prima di compilarlo, allo scopo di risparmiare spazio occupato e quindi consentire l’utilizzo di microcontrollori con poca Flash, evitando di dover rivedere un progetto e cambiare il microcontrollore perché l’adeguamento di un firmware fa sforare rispetto allo spazio previsto.

L’hardware a supporto

Lo sviluppo hardware Cloud-based viene supportato dalla piattaforma attraverso tre schede: l’affermata Curiosity Evaluation Board, il PICkit 3 collegato con il connettore ICSP alla scheda target desiderata

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e la novità presentata da Microchip in concomitanza con la presentazione della piattaforma. Si tratta della scheda Xpress Evaluation Board

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che contiene un microcontrollore target PIC16F18855 a 8 bit e un chip che realizza un’interfaccia USB Device di classe Mass Storage (viene quindi riconosciuto dal computer come disco rigido) e, nel contempo, una porta seriale virtuale su USB utilizzabile per il debug e la verifica del codice man mano che viene eseguito, ovvero l’aggiornamento in corso d’esecuzione. Il riconoscimento come unità di memoria di massa consente l’utilizzo immediato della board, perché appena riconosciuta dal sistema operativo, aprendo la periferica si trova un file readme.htm cliccando sul quale si viene indirizzati alla pagina web iniziale (landing page) della piattaforma MPLAB Xpress Cloud

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il massimo della semplicità! Da tale pagina si accede agli esempi di codice, al Wiki, ecc.

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La scheda, supportata direttamente da tutti i sistemi operativi (Windows, MacOS e Linux) integra anche un’interfaccia MikroBus, ossia il bus realizzato e standardizzato da Mikroelektronika e scelto da Microchip in virtù della gran quantità (oltre 180) di schede di espansione hardware chiamate Click Board, che possiamo paragonare agli shield di Arduino, e del quale è disponibile il supporto firmware (librerie) direttamente sulla piattaforma Cloud MPLAB Xpress Microchip. Questi shield permettono di testare tantissime applicazioni che fanno uso di periferiche d’ogni genere (quali ad esempio quelle di comunicazione come Bluetooth e WiFi), sensoristica ed attuatori, oltre che interfacce delle più svariate. La scelta di attingere al portafoglio di Mikroelektronica va nella direzione di allargare il più possibile il campo di utenza, dato che i prodotti di tale casa sono ormai diffusissimi. La piattaforma Cloud Microchip renderà disponibili tutti gli esempi di codice basati sulle Click Board adattati alla gestione dai propri microcontrollori.

Ricordiamo che tutti i prodotti di Mikroelektronika sono distribuiti in Italia da Futura Elettronica.

Microchip ha già attivato il supporto per lo sviluppo su target a 8 bit per consentire di utilizzare la Xpress Evaluation Board, che verrà offerta in omaggio ai primi 2.000 iscritti alla piattaforma Cloud! Chi arriverà tardi non dovrà preoccuparsi perché la board verrà resa disponibile a un prezzo simbolico appena al disotto dei 10 $: alla portata di tutte le tasche. Il supporto sarà esteso a metà anno anche alle piattaforme hardware Microchip a 16 e 32 bit.

 

 

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