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Tecnologie satellitari per gestire il traffico ferroviario regionale


GNSS_Galileo-420x300 Tecnologie satellitari per gestire il traffico ferroviario regionale

Tecnologie satellitari per controllare e gestire in sicurezza il traffico ferroviario delle linee convenzionali secondarie, locali e regionali: sarà possibile con ERSAT, sistema di ultima generazione che, primo caso in Europa, interfaccia e integra la tecnologia ferroviaria – sistema di segnalamento European Rail Traffic Management System (ERTMS) – con quella di navigazione e localizzazione satellitare, GALILEO.

Le potenzialità di ERSAT sono state illustrate a ingegneri, tecnici e specialisti del settore nel corso del convegno internazionale “First Workshop on ERSAT EAV” tenutosi a Roma nella sede del Gruppo FS Italiane.

Il progetto

Il Centro sperimentale di ERSAT è operativo in Sardegna sulla linea Cagliari – San Gavino da febbraio 2015. I test, che in questa prima fase stanno dando ottimi risultati, saranno ultimati entro gennaio 2017.

Le sperimentazioni che RFI e DB Netz (i Gestori delle infrastrutture ferroviarie italiane e tedesche) e Trenitalia hanno in corso in Sardegna insieme a ASSTRA (Associazione a cui aderiscono oltre 140 aziende pubbliche e private operative nel trasporto pubblico locale, urbano e extraurbano) sono coordinate da Ansaldo STS e  hanno l’obiettivo – grazie al contributo dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e della European Global Navigation Satellite Systems Agency (GSA) – di integrare e validare le tecnologie satellitari nel sistema di segnalazione ERTMS.

L’ERTMS, operativo da oltre dieci anni sulle linee del Sistema Alta Velocità/Alta Capacità italiano, l’asse verticale Torino – Milano – Bologna – Firenze – Roma – Salerno, trasmettendo dati e informazioni utilizzando il sistema GSM-R (Global System MobileRailway), riservato alle Imprese ferroviarie, permette di seguire, istante per istante, la marcia del treno, fornendo al macchinista tutte le indicazioni necessarie alla guida in sicurezza, con l’attivazione della frenatura d’emergenza nel caso in cui non siano rispettati tutti i parametri o la velocità del treno superi quella consentita.

Con ERSAT, una volta ricevuta via satellite la localizzazione dei treni (posizione e velocità), l’ERTMS supervisiona la situazione del traffico ferroviario tramite il dialogo terra/treno: dati e informazioni sono trasmessi ai dispositivi installati a bordo dei convogli dalle stazioni radio base posizionate lungo il tracciato ferroviario, circa una ogni sette chilometri. Oggi per le stesse attività sono utilizzate boe in linea, una ogni 1,3 km.

A regime ERSAT potrà essere installato su quasi il 45% della rete convenzionale secondaria, sostituendo gli attuali sistemi di sicurezza, e su buona parte di quella europea. Inoltre, potrà trovare applicazione anche per controllare e gestire le linee delle ferrovie in concessione, urbane e extra urbane.

Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione, Horizon 2020.

La sperimentazione delle tecnologie satellitari, iniziata grazie al progetto 3InSat (conclusione: febbraio 2016) finanziato da ESA e ASI, ha aperto la strada alle prove sul campo di ERSAT.

L’Università “Bocconi” di Milano effettuerà, per conto dell’Unione Europea, un’analisi approfondita sulla sostenibilità economica (costi/benefici) del sistema ERSAT.

L’obiettivo è quello di incrementare la capacità di traffico a disposizione delle imprese ferroviarie, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2, e a garantire gli attuali standard di sicurezza ferroviaria riducendo nel contempo i costi di gestione.

Le nuove apparecchiature richiederanno, infatti, minori investimenti per installazione e manutenzione in quanto i punti informativi degli attuali sistemi di segnalamento (SCMT e SSC), boe lungo linea, saranno sostituiti da boe “virtuali” gestite dal ricevitore satellitare, integrato nel sistema di segnalazione ERTMS.

www.fsitaliane.it

 

 

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