Connettività wireless e CPU a 64 bit per la nuova Raspberry Pi 3


RaspberryPi3-420x300 Connettività wireless e CPU a 64 bit per la nuova Raspberry Pi 3

A quattro anni dal lancio della prima versione della board Raspberry Pi, Eben Upton, fondatore della Raspberry Pi Foundation, ha annunciato questa mattina la disponibilità della nuova board Raspberry Pi 3. Era infatti esattamente  il 29 febbraio 2012 quando venne presentata la board Raspberry Pi Model B 256MB: da allora sono state vendute otto milioni di unità, di cui tre milioni della versione Raspberry Pi 2. In questi quattro anni anche la Fondazione è cresciuta in maniera esponenziale, passando da un manipolo di volontari ad oltre sessanta dipendenti a tempo pieno.

In occasione del quarto compleanno, dunque, ecco la nuova Raspberry Pi 3 che mantiene la compatibilità hardware e software con le precedenti versioni, viene venduta allo stesso prezzo (35 dollari) ma dispone in più di connettività wireless (Wi-Fi e Bluetooth 4.1) e di un processore quad-core a 64 bit basato su ARM Cortex-A53 in grado di offrire prestazioni dieci volte superiori rispetto alla prima Raspberry Pi.

Queste in sintesi le caratteristiche:

  • CPU: Broadcom BCM2837 SoC 1,2 GHz 64 bit quad-core ARM Cortex-A53 CPU
  • RAM: 1 GB
  • Connettività: Broadcom combo BCM43438, Wi-Fi 802.11n,  Bluetooth 4.1
  • Compatibilità: totale compatibilità con Raspberry Pi 1 e 2

Per quanto riguarda le altre caratteristiche e gli input/output disponibili, la scheda mantiene le stesse dimensioni e le medesime prestazioni: Ethernet, HDMI, USB, ecc.

In questo caso viene consigliato l’utilizzo di un alimentatore più potente (2,5A / 5V).

Per questa board, Broadcom ha realizzato il nuovo SoC BCM2837 che mantiene la stessa architettura di base dei suoi predecessori BCM2835 e BCM2836, in modo da poter utilizzare i progetti realizzati in passato e fare riferimento senza alcun problema ai relativi tutorial e manuali.

L’impiego di un SoC quad-core a 64 bit da 1,2 GHz basato su ARM Cortex-A53 al posto del SoC quad-core a 32 bit e 900 MHz basato su ARM Cortex-A7 della versione Pi 2, consente un aumento delle prestazioni pari al 33% che sale al 50% considerando i vari miglioramenti architetturali (considerando sempre una modalità di funzionamento a 32bit). Un significativo passo in avanti che, sommato alla disponibilità della doppia connessione wireless ed al costo che rimane invariato, fa ritenere che anche questa scheda batterà tutti i record di vendita.

Una piccoloa variazione dell’hardware riguarda la posizione dei LED che sono stati spostati verso il lato opposto della scheda SD per fare posto all’antenna Wi-Fi.

Per quanto riguarda il sistema operativo, al momento è disponibile la stessa versione di Raspbian a 32 bit utilizzata per la board Raspberry Pi 2; nei prossimi mesi, se ne varrà la pena, verrà utilizzata la modalità a 64 bit.

La disponibilità della nuova scheda non significa che i due precedenti modelli verranno messi fuori produzione; la produzione di Raspberry Pi 1 e 2 continuerà fino a quando ci sarà richiesta di queste due schede. Entro quest’anno la fondazione prevede di mettere in produzione una versione di Raspberry Pi 3 con la forma del model A+ ed un Compute Module (il modulo col “cuore” del sistema) basato sul BCM2837.

Infine, per quanto riguarda la grafica, viene confermato l’utilizzo del  VideoCore IV 3D, l’unico core grafico 3D solo open-source per SoC basati su ARM, che in questo caso funziona a 300 MHz anziché a 250 MHz delle versioni precedenti.

www.raspberrypi.org

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

5 pensieri riguardo “Connettività wireless e CPU a 64 bit per la nuova Raspberry Pi 3

  • 01/03/2016 in 00:50
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    Semplicemente fantastico!ci si può sbizzarrire a progettare.

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  • 01/03/2016 in 09:52
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    Bell’idea, il processore a 64 bit pemette di avere delle prestazioni veramente eccezionali. Peccato solo per la memoria a 1GB che ne limità l’utilizzo (cpu 64bit = word 64bit).

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  • 26/05/2016 in 14:31
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    Le istruzioni diventano a 64bit SE il s.o. è a 64bit, usando un s.o. a 32bit, non cambia nulla e di conseguenza nemmeno l’occupazione in ram

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  • 26/05/2016 in 15:40
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    Assolutamente vero, ma se i progetti di aggiornare il sistema operativo a 64bit dovessero andare in porto, la memoria di sistema potrebbe essere un problema. Inoltre essendo supportato anche dal SO windows 10 la prospettiva non mi sembra poi così remota.

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