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Dal CeBIT una forte spinta verso la digitalizzazione dell’economia e della società


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Il CeBIT 2016 si è chiuso all’insegna del successo, con piena soddisfazione degli espositori e dei visitatori, degli organizzatori e dei loro partner. “Il salone ha dato alla digitalizzazione la priorità assoluta nella propria agenda commerciale, politica e sociale”, ha dichiarato Oliver Frese, del CdA della Deutsche Messe, in chiusura della manifestazione. “Ha sottolineato il proprio ruolo di piattaforma di riferimento mondiale per la digitalizzazione dell’economia e della società. E ha reso pienamente tangibile il processo in atto.”

“Per cinque giorni abbiamo colto i frutti dell’intenso lavoro preliminare fatto con i nostri espositori e partner internazionali,” ha continuato Frese. “I molti nuovi format hanno fatto presa sui visitatori. Ogni giorno si sono tenuti  milioneidi incontri d’affari. Il CeBIT è l’appuntamento più importante dell’anno per il settore, al quale dà preziosi impulsi. È sempre più usato come piattaforma per il networking e per il confronto.”

Il salone ha proposto più di 500 esempi concreti di digitalizzazione e di IoT. “Ha dato vita all’Internet delle Cose e l’ha resa realtà concreta. Gli espositori riferiscono di avere avuto molti colloqui in materia,” ha sottolineato Frese, ricordando che nei prossimi anni più di 50 miliardi di oggetti saranno probabilmente collegati a Internet e questo aumenterà del 90 per cento il valore aggiunto nel settore B2B.

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Con il tema conduttore “d!conomy: join – create – succeed”, il CeBIT ha interpellato le persone alle quali toccano le decisioni che sono alla base della trasformazione digitale, sollecitandole a farsi parte attiva nel processo in corso. Questo spiega perché si è registrato un consistente aumento nella presenza di responsabili dei settori vendite e marketing e del settore finanziario, bancario e assicurativo. “In molti casi questi professionisti erano accompagnati dagli addetti IT delle loro aziende. La digitalizzazione sta portando a una redistribuzione dei ruoli all’interno delle aziende e questo produce un cambiamento anche nel profilo dei visitatori del salone,” ha spiegato Frese. “Il CeBIT dà a dipendenti e clienti motivazioni forti a cogliere le opportunità create dalla digitalizzazione.”

Per la prima volta nella sua storia, il salone ha aperto i lavori il lunedì, con una Conferenza dell’Unione Europea sull’Agenda Digitale. Nel suo saluto, il Commissario UE Günther H. Oettinger ha tratteggiato la prospettiva di un mercato digitale unico e di una legislazione europea in materia, sottolineando che le frontiere nazionali non hanno senso nel contesto della digitalizzazione. Oettinger ha insistito su questo aspetto anche nel discorso fatto in occasione della Serata di Benvenuto tenutasi nel quartiere fieristico, alla quale hanno preso parte oltre 2.000 ospiti del mondo dell’economia e della politica. In apertura del CeBIT, il Ministro federale tedesco per gli affari economici Sigmar Gabriel ha annunciato che il Governo federale tedesco ha sviluppato un programma in dieci punti del valore di un miliardo di euro per assicurare alla Germania un posto di primo piano nella trasformazione digitale, precisando che uno dei punti di questa “Strategia Digitale 2025” sarà un ulteriore sviluppo della rete tedesca della fibra ottica. Gabriel ha spiegato che questi sforzi sono finalizzati all’obiettivo di “rimanere competitivi in ambito europeo in un’economia trainata dai dati digitali”.

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Il martedì ha visitato il CeBIT, per il suo tradizionale tour del salone, il Cancelliere federale Angela Merkel, che ha potuto valutare in prima persona le soluzioni e le opportunità offerte dalla digitalizzazione e ha sottolineato la necessità di un’evoluzione ancora più veloce. “Il tempo è fondamentale”, ha affermato Angela Merkel, aggiungendo che è necessario affrettare il collegamento tra l’offerta attuale e Internet per poter trarre vantaggio dall’immenso potenziale di maggiore efficienza che si prospetta.

Le startup hanno evidenziato nella cornice di SCALE11 che Internet delle Cose è in grado di creare nuovi modelli di business. “La presenza di oltre 400 startup ha dato un’importante spinta alla creatività, perché ha provato che l’innovazione tecnologica va di pari passo con l’innovazione nei modelli di business”, ha commentato Frese. “Sui diversi palchi e nel ‘ring del confronto’, i giovani team delle startup hanno mostrato grande passione per le loro idee. Con SCALE11, il CeBIT ha favorito lo scambio internazionale di modelli di business e idee creative. Il concept di SCALE11 si è trasformato in realtà.” Quest’anno un visitatore del salone su tre si è fermato a SCALE11. “È una conferma dell’enorme interesse nei confronti di nuovi modelli creativi di business”, ha detto Frese, aggiungendo: “Il prossimo anno svilupperemo ulteriormente quest’area”.

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Nuovi modelli creativi di business erano anche tra i temi delle CeBIT Global Conferences svoltesi nel padiglione 8. Oltre 200 speaker sono intervenuti nel corso dei cinque giorni di fiera, esponendo strategie e di visioni. Tra i personaggi che sono intervenuti alle conferenze e alle tavole rotonde c’erano Shoei Yamana, CEO e Presidente di Konica Minolta; Lida Yan, Presidente dell’Enterprise Business Group di Huawei; Hans Vestberg, CEO e Presidente di Ericsson; Uri Levine, fondatore della startup di navigazione Waze, e il noto teologo Wolfgang Huber. L’ultimo giorno di fiera erano attesi all’evento “Rock the Blog” un migliaio di blogger. Anche gli oltre 2.000 tra dibattiti, presentazioni e colloqui che si sono tenuti nei padiglioni hanno indicato ai visitatori la via che porta al futuro digitale. “La trasformazione digitale ha bisogno di spazi di confronto. Ed è proprio questo che il CeBIT 2016 ha offerto, trasformandosi così nella più importante piattaforma mondiale sulle possibilità e sui rischi della digitalizzazione”, ha detto Frese.

Grande la soddisfazione degli espositori che hanno apprezzato l’interesse manifestato dai visitatori nei confronti dei prodotti più recenti. Molti dei colloqui avuti con decision maker di un elevato numero di industrie e segmenti commerciali vertevano sulle opportunità create dalla digitalizzazione nel loro particolare ambito operativo. Gli argomenti più trattati sono stati Internet delle Cose, cloud, analisi, security e pianificazione delle risorse per il processo della trasformazione digitale.

Si è riscontrato molto interesse anche nel futuro dell’interfaccia uomo-macchina. Numerosi visitatori hanno voluto saperne di più sui robot umanoidi che possono essere impiegati nell’ambito della formazione e dei servizi. È stato invece argomento di discussione controversa, sia nell’ambito del salone sia sui social network, il tema del “bio-hacking”. Ai visitatori del CeBIT è stata peraltro offerta anche la possibilità di farsi impiantare nella mano un minuscolo chip RFID-NFC sottocutaneo.

Con la partecipazione di circa 3.300 aziende di 70 Paesi, il CeBIT 2016 ha mantenuto i dati di presenza delle scorse edizioni. Lo stesso si può dire per l’affluenza dei visitatori. Esattamente come nel 2015, un visitatore su quattro era di provenienza estera, anche se è aumentato il numero degli stand presso i quali gli operatori in visita si sono trattenuti in colloqui d’affari. I dati rivelano che in media ogni visitatore si è fermato presso 32 aziende, contro le 26 dello scorso anno.

Il prossimo CeBIT si terrà dal 20 al 24 marzo 2017.

www.cebit.de

 

 

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

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