.

Il Wi-Fi per la localizzazione indoor


WIFI_GPS-420x300 Il Wi-Fi per la localizzazione indoor

La tecnologia satellitare è perfetta per la localizzazione all’aperto, quando non vi sono ostacoli tra il segnale radio emesso dalla rete di satelliti e il piccolo ricevitore.

In ambienti chiusi, invece, all’interno di un centro commerciale, un museo o un aeroporto, dove il segnale è assente, non è possibile utilizzare questa tecnologia per la navigazione.

Per ovviare a questo problema sono stati messi a punto sistemi alternativi che, però, risultano costosi e difficili da scalare; inoltre nessuno presenta una precisione tale da poter, ad esempio, controllare un robot.

Una soluzione a questo problema sembra averla trovata il Computer Science and Artificial Intelligence lab (CSAIL) del MIT che ha messo a punto un sistema di localizzazione che sfrutta la presenza dei router Wi-Fi negli ambienti chiusi nonché quella degli smartphone presenti negli stessi ambienti. La tecnologia, chiamata Chronos, sfrutta le differenze di fase dovute ai salti di frequenza dei trasmettitori Wi-Fi a 2,4 e 5,8 GHz per calcolare il tempo di risposta e quindi la distanza tra gli smartphone. Se il dispositivo ha più antenne Wi-Fi, come di solito avviene negli smartphone più moderni, è anche possibile calcolare l’angolo tra i due dispositivi, e localizzarli nello spazio. Sfruttando questa tecnologia ed utilizzando normali router Wi-FI, il sistema Chronos ha consentito di raggiungere una precisione di 65 centimetri.

La possibilità di localizzare con precisione gli smartphone presenti in spazi chiusi consentirà, ad esempio, di contare le persone presenti nelle varie stanze delle case intelligenti del futuro, attivando l’illuminazione e altri servizi, di offrire una password Wi-Fi solo alle persone effettivamente presenti all’interno di un locale pubblico, nonché di controllare dei robot.

e di  owi-fi la nelle vari I ricercatori del MIT, dottorando Deepak Vasisht e professore Dina katabi, prevedono di Chronos utilizzati per contare le persone in case intelligenti per il controllo dell’illuminazione, per offrire senza la password Wi-Fi nei caffè (escludendo scrocconi di fuori), e per i robot di operare in modo sicuro intorno agli esseri umani.

Le limitazioni di questo sistema riguardano la velocità di rilevamento (specie se ci si muove rapidamente), la necessità di un’app da installare sul dispositivo e la calibrazione.

Attualmente i ricercatori del MIT stanno lavorando per migliorare ulteriormente la precisione, cosa che consentirebbe di utilizzare Chronos per ulteriori applicazioni di localizzazione indoor.

www.csail.mit.edu

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.