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Vapori di Birra: la prima birra artigianale prodotta grazie all’energia geotermica


Logo_VAPORI_DI_BIRRAWEB-420x300 Vapori di Birra: la prima birra artigianale prodotta grazie all’energia geotermica

Vapori di Birra è il primo birrificio al mondo che produce birra artigianale utilizzando come fonte primaria di energia il vapore geotermico. Nasce nel cuore della Toscana, a Sasso Pisano, in un’area nota per i soffioni boraciferi – emissioni di vapore acqueo ad alta pressione e temperatura che fuoriescono da spaccature del terreno o da perforazioni artificiali – sfruttati per produrre l’energia geotermica.

Il vapore proveniente dalla terra viene trasformato in acqua, usata nei vari passaggi del processo. Non vengono utilizzati combustibili fossili, si azzerano le emissioni di anidride carbonica in atmosfera e si abbattono i costi di produzione.

Proprio grazie alla peculiarità del territorio, è nata la volontà di usare questa risorsa per dar vita a un progetto che unisse la nostra passione per la birra, la nutraceutica e la filiera corta a quella per la sostenibilità, creando un prodotto di qualità che non impattasse sull’ambiente” afferma Edo Volpi, Presidente di Vapori di Birra Srl.

L’impianto, appositamente modificato per impiegare l’energia geotermica anziché i tradizionali combustibili fossili, riceve il vapore dalla terra a 230°C: tramite uno scambiatore, trasforma questo vapore in acqua surriscaldata a circa 135°C, che viene usata nei vari passaggi del processo produttivo. In primo luogo nell’ammostatore. Qui vengono aggiunti all’acqua i malti macinati direttamente in loco e inizia la fase di ammostamento fino a 78°C. Successivamente il prodotto viene filtrato, reinserito nell’ammostatore e portato in bollitura. A questo punto il mosto viene trasferito nel fermentatore. L’energia elettrica è usata esclusivamente per il trasferimento dei liquidi: tale energia è prodotta dalle due centrali geotermiche posizionate nelle vicinanze dello stabilimento. Non viene usato quindi alcun tipo di fonte fossile.

Il sistema è ecosostenibile e presenta un ridotto impatto ambientale. Durante il processo di produzione non vengono utilizzati combustibili fossili e si azzera l’emissione di anidride carbonica in atmosfera. Lo sfruttamento dei vapori geotermici come fonte primaria di energia consente un risparmio anche in termini economici del 25-30%. Questo valore non viene monetizzato dall’azienda, ma reinvestito nel processo di produzione (per esempio aumentando il tempo di fermentazione e ritardando l’immissione sul mercato della birra) e nelle materie prime, per offrire un prodotto di migliore qualità a un prezzo ampiamente accessibile.

Il birrificio artigianale toscano Vapori di Birra nasce alla fine del 2013, grazie all’incontro di Edo Volpi, ideatore del progetto, con il Mastro Birraio Enrico Ciani. L’attività viene avviata dopo un confronto con Enel Green Power e uno studio di fattibilità/sostenibilità effettuato con il Polo Tecnologico di Navacchio (Pisa). L’azienda è una Srl a maggioranza societaria femminile e conta 7 soci (5 dei quali lavorano nello stabilimento). Si trova a Sasso Pisano, frazione di Castelnuovo di Val di Cecina, in provincia di Pisa. Nel 2014 lo stabilimento inizia la produzione delle prime tre birre: “Magma”, “Sulfurea” e “Geyser”, cui successivamente si aggiunge “Thera”. Nel 2015, l’impresa avvia una collaborazione con l’Associazione Arci “La Staffetta”, attenta ai percorsi di sostenibilità e valorizzazione del territorio, dando origine all’etichetta “la staffetta a vapore” e a tre nuove tipologie di birra. Successivamente si appoggia all’Università di Pisa per la produzione di una birra gluten free. Lo staff di Vapori di Birra offre consulenze di sensibilizzazione nel mondo della birra artigianale e organizza visite allo stabilimento per professionisti, appassionati, curiosi e studenti. L’impianto ha una capacità di circa 700 litri a cotta con tre serbatoi di fermentazione e maturazione, per un totale di 4.500 litri, con una capacità produttiva intorno ai 400 ettolitri annui.

Il birrificio è stato premiato col premo “Innovazione SMAU” durante la tappa  SMAU Firenze 2016 che si è svolta lo scorso mese di luglio.

www.smau.it/firenze16

 

 

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