A Firenze il Mobile HCI 2016


MobileHCI2016_logo-420x300 A Firenze il Mobile HCI 2016

Sponsorizzato da aziende del calibro di Google, Microsoft e Nokia, è in pieno svolgimento a Firenze la 18^ edizione di Mobile HCI, la Conferenza Internazionale dedicata alla Human-Computer Interaction with Mobile Devices and Services.

Ricercatori da tutto il mondo nell’area dell’interazione con tecnologie informatiche in ambienti mobili si incontrano per presentare le loro più recenti ricerche in un convegno organizzato dal laboratorio su Human Interfaces in Information Systems (HIIS) del Istituto di scienza e tecnologie del Cnr di Pisa.

Il mondo sta sperimentando un boom nello sviluppo di nuove tecnologie mobili e servizi collegati, in parte reso possibile da una maggiore potenza di calcolo anche in dispositivi più piccoli così come dalla crescente interconnessione tra loro. All’evento non mancheranno le nuove interessanti applicazioni (come le interfacce di navigazione per orologi intelligenti), nuove forme per dispositivi mobili (come tablet pieghevole), nonché approfondimenti sul possibile uso quotidiano di piccoli dispositivi portatili (anche per persone con disabilità), con esempi esempi di come l’interazione con i dispositivi portatili ci permette di andare al di là degli schermi grafici tradizionali.

Ad esempio, interagire sul retro di un dispositivo o a mezz’aria (sopra il display di un telefono intelligente), o utilizzando movimenti del corpo. Queste nuove possibilità consentono una maggiore espressività nell’interazione, ma richiedono anche lo sviluppo di nuovi metodi per capire meglio come si potrebbero usare.

Mentre i telefoni cellulari sono stati i principali dispositivi di interesse in passato, il programma di Mobile HCI 2016 rivela che molte nuove tipologie di dispositivi che entreranno sempre più nel mercato come orologi intelligenti, occhiali di realtà aumentata, e tutti sono, per natura, dispositivi mobili.

Il programma della conferenza mostra la sempre maggiore importanza che i dispositivi lavorino insieme, invece che isolati. Un esempio è quello di utilizzare i dispositivi mobili con altri dispositivi elettronici in ambienti come la casa. Puntando verso gli oggetti di interesse (come TV, luci, termostato), il cellulare si trasforma in un dispositivo di controllo, dove il contenuto e la disposizione dei comandi dipende dalla posizione del dispositivo mobile e l’orientamento nell’ambiente. Allo stesso modo, il programma dell’evento propone numerosi esempi che dimostrano la necessità di muovere dinamicamente informazioni tra le interfacce utenti dei dispositivi.

Numerose anche le sessioni relative alla salute e al supporto degli anziani, dove i ricercatori mostrano le loro applicazioni mobili e condividono le loro conoscenze per quanto riguarda il loro uso.

http://mobilehci.acm.org/2016/

 

 

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