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Un deserto pieno di pomodori grazie al sole e al mare


Sundrop-420x300 Un deserto pieno di pomodori grazie al sole e al mare

Le tradizionali tecniche di coltivazione utilizzano moltissima acqua prelevata dal sottosuolo e altrettanta energia, risorse che stanno diventando sempre più scarse. La tecnologia di Sundrops Farm, invece, non utilizza le acque del sottosuolo né combustibili fossili; inoltre, non viene applicata su terreni agricoli di pregio ma su suoli incolti o, addirittura, in aree desertiche.

Tutto grazie all’energia del sole che viene utilizzata per produrre energia elettrica con la quale trasformare l’acqua del mare in acqua dolce da utilizzare per le coltivazioni, molte delle quali di tipo idroponico. Inoltre, nelle serre, viene impiegata per la ventilazione l’acqua del mare per pulire e sterilizzare l’aria, in modo da mantenere gli infestanti sotto controllo, senza la necessità di pesticidi.

Un sogno ad occhi aperti? No, a giudicare dagli otto camion di pomodori che l’azienda produce ogni giorno, una produzione che dovrebbe salire (verranno prodotti anche altri ortaggi) a 15.000 tonnellate l’anno.

L’impianto realizzato in South Australia, nelle vicinanze di Port Augusta, utilizza 23.000 specchi che concentrano la luce del sole su una torre che produce energia elettrica che alimenta un sistema di dissalatori in grado di trattare un milione di litri d’acqua al giorno prelevata dal vicino golfo di Spencer.

L’impianto di Sundrop Farms è il primo al mondo che non sfrutta alcuna risorsa ambientale e che è particolarmente adatto ai paesi in via di sviluppo. L’unico problema? Il costo, pari a circa 150 milioni di dollari.

www.sundropfarms.com

 

 

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

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