Galileo a quota 22

Galileos_atop_Ariane_5-420x300 Galileo a quota 22

Con l’ultimo lancio del 2017 effettuato da un razzo Ariane 5, l’Europa si arricchisce di ulteriori quattro satelliti Galileo per la navigazione satellitare. Manca dunque un solo lancio prima che la costellazione Galileo sia completata e fornisca quindi una copertura globale.

Ariane 5, è partito dalla base di lancio europea di Kourou, Guyana francese, alle 19:36 ora italiana (18:36 GMT, 15:36 ora locale) del 12 dicembre con a bordo i satelliti Galileo 19-22. La prima coppia di satelliti del peso di 715 kg è stato rilasciato circa 3 ore e 36 minuti dopo la partenza, mentre la seconda coppia si è separata 20 minuti più tardi.

I satelliti sono stati rilasciati nell’orbita prevista a 22.922 km di altitudine, dal dispenser situato in cima allo stadio superiore dell’Ariane 5, da dove hanno raggiunto l’orbita operativa finale. Dopo sei mesi di test i segnali dei quattro satelliti saranno pronti ad aggiungersi alla costellazione Galileo già in funzione i cui servizi sono iniziati circa un anno fa, il 15 dicembre 2016.

Questa missione porta il sistema Galileo ad un totale di 22 satelliti.

Il lancio di oggi è un altro grande traguardo, che ci porta un passo più avanti verso il completamento della costellazione” ha sottolineato Jan Wörner, Direttore Generale dell’ESA.

È un grande risultato dei nostri partner industriali OHB (DE) e SSTL (GB) per quanto riguarda i satelliti, e Thales-Alenia-Space (FR, IT) ed Airbus Defence and space (GB, FR) per il segmento di terra e per tutti i loro subappaltatori in tutta Europa, che l’Europa adesso ha un formidabile sistema di navigazione satellitare globale con prestazioni straordinarie”.

Paul Verhoef, Direttore ESA della Navigazione, ha aggiunto: “L’ESA è il progettista, l’ingegnere di sistema e l’agente di procacciamento di Galileo per conto della Commissione Europea. Galileo è adesso una realtà operativa, quindi, a luglio, la supervisione operativa è stata passata all’Agenzia del Sistema Europeo di Navigazione Satellitare Globale (GSA)“.

“Di conseguenza, la GSA ha preso il controllo di questi satelliti non appena si sono separati dal lanciatore, mentre ESA mantiene il proprio ruolo consultivo. Questa fruttifera partnership continuerà con il prossimo lancio Galileo, su Ariane 5 a metà 2018“.

Il lancio di un ulteriore quartetto il prossimo anno porterà la costellazione di 24 satelliti Galileo al completamento, più due di ricambio in orbita.

www.esa.int

 

 

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