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Galileo, completato il sistema di navigazione europeo


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Col lancio di altri quattro satelliti avvenuto il 25 luglio 2018, la rete di localizzazione satellitare europea Galileo raggiunge la piena operatività, portando al successo un progetto nato oltre 20 anni fa.

Gli ultimo quattro satelliti sono stati lanciati a bordo di un razzo Ariane 5 dallo spazioporto europeo di Kourou; circa nove minuti dopo il decollo è avvenuta la separazione dello stadio superiore del razzo: la prima coppia di satelliti è stata rilasciata circa 3 ore dopo, seguita dalla seconda, 20 minuti più tardi. Il quartetto si è poi posizionato all’altitudine prevista, circa 22.922 km. Nei prossimi mesi i satelliti verranno posti nelle loro orbite definitive per poi iniziare un periodo di test della durata di sei mesi, che servirà a testare le loro funzionalità prima che possano unirsi al resto della costellazione. 

Il lancio – il numero 99 per Ariane 5 – porta la costellazione da 22 a 26 satelliti, necessari per la piena operatività del sistema, migliorando ulteriormente la precisione e la copertura globale, dopo l’offerta fornita dai primi servizi nel 2016 che comprendono la navigazione per ricerca e salvataggio tramite la localizzazione satellitare. L’Italia ricopre un ruolo fondamentale nel programma grazie alla sua industria e ai centri di ricerca sul territorio nazionale che supportano lo sviluppo delle infrastrutture dedicate alla costellazione.

I Servizi Iniziali del sistema Galileo sono cominciati il 15 dicembre 2016, e oggi, più di 100 milioni di dispositivi commerciali utilizzano Galileo; anche se la fase di implementazione è terminata, la costellazione continua a migliorarsi, con la preparazione di altri 12 satelliti di riserva che andranno a sostituire i più vecchi lanciati nel 2011. In questo modo la nuova generazione di dispositivi che verrà lanciata nel prossimo decennio, sarà in grado di fornire prestazioni e servizi sempre più performanti.

Questo è stato il terzo ed ultimo lancio ad utilizzare un lanciatore Ariane 5 ES ‘customizzato’, che metterà i prossimi quattro satelliti Galileo nell’ultima delle tre orbite circolari MEO (Medium Earth Orbit, orbita circolare intermedia) ad un’altitudine di 23.222 km.

L’attuale fase di Piena Capacità Operativa (FOC) è completamente finanziata dall’UE e gestita dalla Commissione. La Commissione e l’ESA hanno un accordo di delega secondo il quale ESA agisce come agente per il progetto e l’appalto per conto della Commissione.

www.esa.int

 

 

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