Previsioni meteo ancora più accurate con MetOp-C


MetOP-c-640x457 Previsioni meteo ancora più accurate con MetOp-C

Ė stato messo in orbita con successo il terzo satellite della famiglia MetOp, il MetOp-C, lanciato da un razzo Soyuz dallo Spazioporto europeo nella Guyana francese.  

MetOp-C è l’ultimo della serie di satelliti MetOp, dopo MetOp-A, lanciato nel 2006, e MetOp-B, lanciato nel 2012.

I satelliti MetOp sono sviluppati dall’ESA in base ad un accordo di cooperazione per formare il segmento spaziale del Sistema Polar di Eumetsat. Questo sistema è il contributo dell’Europa a un network polare multi-orbita condiviso con l’agenzia NOAA degli Stati Uniti.

MetOp-C porta in orbita una serie di sofisticati strumenti tra cui GOME-2, fornito da Leonardo, e IASI, fornito da Thales Alenia Space, Joint Venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%).

Leonardo ha progettato, sviluppato e testato nella sua struttura a Campi Bisenzio (vicino a Firenze) lo strumento GOME-2 per misurare l’ozono nell’atmosfera, fondamentale per la protezione degli esseri umani dagli effetti nocivi delle radiazioni ultraviolette del sole. Dal 2006, quando è stato lanciato il satellite MetOp-A, i dati di GOME-2 vengono utilizzati anche per il monitoraggio a lungo termine del cosiddetto “buco” dell’ozono sull’Antartide. Lo strumento di bordo MetOp-C opererà ora in parallelo con il suo “fratello” su MetOp-B, assicurando così la continuità nelle lunghe serie di misurazioni.

Più in dettaglio, GOME-2 è uno spettrometro per scansioni di immagini: poiché diversi gas nell’atmosfera assorbono la luce a diverse lunghezze d’onda, lo strumento riceve la luce riflessa dall’atmosfera terrestre suddividendola in diversi colori (lunghezze d’onda) per rivelare quali gas sono presenti nel campione osservato. GOME-2 mapperà le concentrazioni di ozono atmosferico e altri gas come il biossido di azoto, il diossido di zolfo e altre molecole presenti in tracce nell’atmosfera.

Sviluppato da Thales Alenia Space per l’agenzia spaziale francese CNES, lo IASI è uno strumento ad altissima risoluzione spettrale che ha rivoluzionato la meteorologia operativa grazie alla sua capacità di misurare con precisione i profili di temperatura e umidità nelle colonne atmosferiche, utilizzando tecniche avanzate di interferometria. Le misurazioni effettuate dallo strumento IASI, testate su Metop-A e Metop-B, aiutano anche nel monitoraggio del clima (temperature e gas serra), migliorando nel contempo la nostra comprensione della qualità dell’aria e della chimica atmosferica attraverso studi 3D di componenti costitutivi.

Ad esempio, lo IASI fornisce misurazioni in una banda infrarossa continua da 3,61 a 15,5 micron, consentendo l’analisi fine dello spettro di assorbimento dell’atmosfera. Operando in orbita sincrona al Sole a un’altitudine di 800 km, lo IASI scansiona l’atmosfera terrestre lungo un asse perpendicolare alla sua traiettoria, con andane di 2.200 km di larghezza. Raccoglie 30 viste della Terra e misura lo spettro di radiazione infrarossa emessa dalla Terra due volte al giorno. Inoltre, lo IASI ha un radiometro di imaging integrato, che fornisce immagini a 64×64 pixel, con una risoluzione di circa 1 km per le scene a infrarossi, utilizzato per integrare l’influenza delle nuvole nell’elaborazione dei dati di campionamento.

www.thalesgroup.com

 

 

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

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