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Rivista #230: Shark, a Fishino spuntano i denti


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Tra i contenuti del fascicolo 230 (Novembre 2018), attualmente in edicola, la seconda e ultima puntata del progetto “Shark” la nuova board Arduino-like della serie Fishino. Un nome un programma: una scheda dalle prestazioni tali da poter “divorare” le concorrenti.

Il mare di Fishino, la nostra serie di schede di prototipazione compatibile con la famiglia Arduino, ha visto completare di recente la propria popolazione: come abbiamo avuto modo di spiegarvi nel fascicolo precedente, la “fauna” delle popolari board del pesciolino si è arricchita nientemente che di uno “squalo” e, nel caso specifico, di Fishino Shark. Il nome con cui questa scheda è stata tenuta a battesimo non è stato scelto casualmente, perché se è vero che la caratteristica di tutte le nostre Fishino è che, oltre ad essere ciascuna compatibile (ma più prestante) della corrispondente Arduino ufficiale, è di prendere il nome di un pesce (a parte la UNO, che si chiama Fishino UNO), Shark indica che è la più aggressiva  delle nostre unità di prototipazione.

Infatti dispone di un core PIC32MX Microchip a 32 bit e può essere considerata un incrocio tra Fishino32, compatibile a livello di header con la Fishino UNO ma dotata in più di un ottimo codec audio, e Fishino Piranha, compatibile con la Arduino MKR1000 ma dotata di prestazioni e funzionalità aggiuntive. Fishino Shark fornisce dunque prestazioni e periferiche di una scheda a 32 bit nel form factor di una Arduino/Fishino MEGA, però dotata di molti più I/O delle concorrenti. Quindi la possiamo considerare una Arduino con gli header standard della MEGA, però con un processore a 32 bit e con ulteriori connettori per rendere disponibili gli ulteriori I/O di cui è dotata.

Nella scorsa puntata abbiamo conosciuto l’hardware della Shark e spiegato come realizzarla; ora è giunto il momento di passare all’utilizzo, vedendo per prima cosa la preparazione e quindi la configurazione sia della board, quindi l’impostazione sia dell’IDE di Arduino necessaria a gestire la programmazione della nostra Shark.

METTIAMOLA IN FUNZIONE

Come abbiamo annunciato all’inizio della prima puntata di questo articolo, la programmazione della Fishino Shark si può effettuare tranquillamente tramite l’IDE di Arduino (purché sia una versione recente o almeno la 1.6.5, che ammette l’importazione di driver di schede di terze parti) avendo l’accortezza di installare il package da noi fornito sul sito www.fishino.it, contenente tutti i programmi aggiuntivi necessari.

L’installazione del package, grazie al lavoro del team di Arduino, è decisamente semplice: è sufficiente aprire l’IDE, selezionare dal menu File il sottomenu Impostazioni, e nella riga intitolata “Url aggiuntive per il Gestore schede” inserire il percorso www.fishino.it/arduinoide/package_fishino_index.json.

Notate che è possibile inserire più percorsi facendo clic sul pulsante  tramite il quale si aprirà la finestra mostrata in Fig. 2 in cui possiamo aggiungere altri URL. Una volta inserito il percorso relativo a Fishino, è sufficiente entrare nel menu “Strumenti-Scheda-Gestore schede…”, tramite il quale si avrà accesso al pannello di gestione delle schede aggiuntive; verso la fine troverete il pacchetto fishino_pic32 by Fishino (Fig. 3) corrispondente alla nostra Shark, che è una 32 bit.

Potete notare il pulsante Installa sulla destra, insieme ad una casella per selezionare il numero di versione; al momento della stesura di questo articolo il numero di versione è 1.0.1, ma il pacchetto è in continuo aggiornamento, perciò non sorprendetevi se troverete una versione più recente.

Fate quindi clic sul pulsante Installa e verrà avviato il download dei pacchetti, che potrà durare anche parecchi minuti; non  preoccupatevi comunque, perché è un’operazione da eseguire una sola volta o comunque solo quando servirà aggiornare il package dei driver, nel qual caso verranno scaricati solo gli elementi modificati.

Una volta terminata l’installazione, la schermata si presenterà come visibile nella Fig. 4: come si nota, il pulsante Installa è ora sostituito con il pulsante Rimuovi ed è apparso l’elenco delle schede disponibili; non preoccupatevi se sarà diverso da quanto appare nell’immagine, perché stiamo studiando ulteriori schede! Dunque, una volta completata questa operazione, la finestra Gestore schede appare come nella Fig. 4; ora potete chiudere tale finestra. Nel menu di selezione della scheda dell’IDE (Strumenti>Scheda) troverete ora la vostra Fishino Shark (Fig. 5).

Ecco fatto! La vostra vostro Fishino Shark è quasi operativa! Perché quasi? Semplice, perché per poterla gestire dal Personal Computer mancano ancora i driver USB, che per alcuni sistemi operativi sono da installare; non è il caso di Linux, nel quale sono inclusi, e nemmeno di MacOS X. Ci riferiamo, invece, a Windows, sistema operativo per il quale occorre procedere come spiegato qui di seguito. La relativa procedura può essere ignorata se avete computer basati su Linux o MacOS.

SharkBoard-420x263 Rivista #230: Shark, a Fishino spuntano i denti

La descrizione del progetto prosegue con…

INSTALLIAMO I DRIVER USB PER WINDOWS

SELEZIONE DELLA PORTA USB

ESEGUIAMO IL PRIMO SKETCH

AGGIORNIAMO IL MODULO WIFI

LE LIBRERIE SOFTWARE

….

CONCLUSIONI

Concludiamo qui questo articolo dedicato alla più potente scheda della famiglia Fishino. Mettendola in funzione e provando a utilizzarla, anche attraverso gli sketch di esempio che vi forniamo a supporto, avrete subito modo di “toccare con mano” le prestazioni superiori in fatto sia di dotazione hardware, sia di velocità  computazionale.

Facendovi poi girare sketch provati su altre board della serie Fishino (naturalmente purché utilizzino le stesse periferiche in dotazione alla Shark), potrete vedere immediatamente la differenza, in termini di potenza di calcolo, tra il core a 32 bit delo nostro “squalo” e quelli delle comuni Fishino! Bene, ciò detto non ci resta che augurarvi buon lavoro e buono sviluppo delle vostre applicazioni!

L’articolo completo è pubblicato sul numero 230, Novembre 2018, acquistabile in tutte le edicole.

 

 

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