La crisi Maker Media non riguarda il Maker Faire Roma

Ha sconvolto tutti la notizia della crisi di Maker Media, la casa editrice della rivista Make, che gestisce direttamente i Maker Faire in California e New York.
Abbiamo analizzato valutato quanto sucesso qualche giorno fa in un articolo dettagliato.

La domanda che tutti ci siamo fatti è se anche altre Maker Faire subiranno qualche arresto.
Dale Dougherty aveva precisato che al mondo ci sono 200 Maker Faires all’anno in 44 paesi, ma solo gli eventi nella Bay Area e a New York sono realizzati da Maker Media, che ha sede a San Francisco. Gli altri eventi sono concessi in licenza. Questo significa che nessuna Maker Faire è a rischio in quanto, a differenza di quelle americhane, sono rette da logiche ed ecosistemi diversi, come sostenuto da Massimo Banzi in un’intervista di la Repubblica.

 

 

In particolare la Maker Faire di Roma è curata dalla Camera di commercio di Roma, e quindi l’edizione di Ottobre è confermata.
“A Roma, l’evento maggiore in Europa,”, ci tiene a precisare Banzi, “da ben sei anni si costruiscono dei ponti fra innovatori, pubblica amministrazione e aziende. Questa è la sua missione. E si concentra sui contenuti, sulla concretezza, sulla formazione, coinvolgendo dagli studenti alle università”. E ancora, “Alla Maker Faire di Roma abbiamo avuto rappresentanti di 28 Paesi europei, più altri che venivano da Usa, India, Singapore. Certo, convincere le persone a venire a Roma non è facile eppure cresciamo di anno in anno. E anche fossimo costretti a cambiar nome, cosa che mi sembra improbabile, continueremo su questa strada”.

Pertanto a Ottobre l’appuntamento è a Roma!

 

 

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