LED con lenti per quadri strumenti di autoveicoli

Compatti e ad alto rendimento, eliminano la necessità di misure per contrastare la perdita di luminosità, migliorano l’affidabilità e ridimensionano varie applicazioni.

ROHM ha comunicato oggi la disponibilità di LED compatti ad alto rendimento per montaggio superficiale, dotati di lenti. Questa nuova linea comprende 18 dispositivi, inclusa la serie CSL0901, caratterizzata da luminosità standard, e la serie CSL0902 ad alta luminosità.

Di recente i design della maggior parte dei quadri strumenti per veicoli hanno adottato schermature per evitare la perdita di luminosità dai LED verso le aree circostanti. Tuttavia la perdita di luminosità resta un problema, a causa dello spazio minimo che pure è necessario fra la schermatura e il circuito stampato per consentire la dilatazione dovuta alle variazioni di temperatura. In più, alcune applicazioni che utilizzano LED, come i sistemi automotive ed industriali i cui componenti elettrici sono esposti a condizioni gravose, necessitano di componentistica altamente affidabile, in grado di resistere meglio agli effetti dell’invecchiamento derivanti dagli ambienti estremi a cui è esposta.

Per rispondere a queste esigenze, ROHM ha anticipato il settore per sviluppare prodotti mirati ad applicazioni che richiedono alta affidabilità a livello di componentistica, come lo sviluppo dei primi LED ad alta luminosità senza la placcatura d’argento per evitare la solforazione, una delle principali cause di invecchiamento.

Quest’ultima serie raggruppa prodotti per il settore automotive che assicurano elevata affidabilità ai quadri strumenti per veicoli operanti in ambienti difficili. Alzare la posizione della sorgente luminosa da 0,18 mm – misura dei prodotti standard – a 0,49 mm ha consentito a ROHM di ridurre sensibilmente la perdita di luminosità. Contemporaneamente le dimensioni sono state ridotte di circa 18 volte rispetto ai riflettori LED convenzionali.

Inoltre, tutti i dispositivi sono progettati per evitare la degradazione della luminosità persino in ambienti con alte temperature (automotive). ROHM ha sviluppato anche un nuovo tipo di resina per i LED blu, verdi e bianchi, per contare su una maggiore affidabilità, riuscendo ad ottenere come risultato durante le prove ad alta temperatura sui LED blu (85 °C, IF = 20 mA, 1.000 ore di funzionamento) un miglioramento della percentuale di luminosità residua nell’ordine dell’80% circa rispetto ai prodotti convenzionali, e contribuendo così ad una maggiore affidabilità dell’applicazione. Per di più, avendo realizzato un processo di fabbricazione (cioè con il posizionamento del die, con l’involucro) più preciso, pur mantenendo le dimensioni compatte 1608 (1,6×0,8 mm), è riuscita ad aumentare da 5 a 7 volte tanto la luminosità del nucleo rispetto ai LED convenzionali.

Caratteristiche fondamentali

  1. Ottimizzando la posizione della sorgente luminosa, si evita la perdita di luminosità e si compattano maggiormente gli spazi

Generalmente si usano come sorgenti luminose per i quadri strumenti i riflettori LED. Tuttavia le crescenti esigenze in fatto di compattamento degli spazi stanno spingendo parecchi produttori a prendere in considerazione LED più piccoli. In generale i LED ad involucro compatto sono progettati con sorgenti luminose posizionate in basso, a 0,18 mm, con la conseguente perdita di luminosità verso le aree adiacenti. Per contrastare questo problema, ROHM ha alzato la posizione della sorgente luminosa a 0,49 mm, eliminando così virtualmente la perdita di luminosità. È quindi possibile utilizzare LED più piccoli (con un volume circa 18 volte minore rispetto ai riflettori LED convenzionali), contribuendo ad un maggior compattamento degli spazi per l’applicazione.

  1. Sfruttando i punti di forza della produzione ad integrazione verticale di ROHM si assicura un’affidabilità superiore

1) La resina stampata recentemente sviluppata riduce il degrado imputabile all’invecchiamento

ROHM ha sviluppato una nuova resina stampata che riduce significativamente il degrado della luminosità causato dal funzionamento con alte temperature, persino in prodotti con lunghezza d’onda corta come il blu. Per esempio, durante le prove accelerate ad alta temperatura sui LED blu (85 °C, IF = 20 mA, 1.000 ore di funzionamento) ROHM è riuscita a migliorare la percentuale di luminosità residua nell’ordine dell’80% circa rispetto ai prodotti convenzionali.

2) Qualità supportata dalle prove di solforazione previste dallo standard AEC-Q102

Finora i LED di ROHM sono stati progettati per essere conformi a AEC-Q101, lo standard internazionale per stabilire l’elevata affidabilità delle applicazioni automotive usate per prodotti discreti, ma più recentemente la società ha lavorato per ottenere la certificazione di conformità allo standard AEC-Q102 per dispositivi ottici, istituito a marzo 2017. Questa nuova regolamentazione comprende anche le prove di solforazione, che si prevede porteranno ad un’affidabilità persino maggiore in applicazioni come quelle dei sistemi automotive ed industriali esposti ad ambienti gravosi.

 

 

 

 

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