Un razzo nel centro di Milano

Milano come Cape Canaveral, un razzo vettore VEGA è pronto ad aprire le porte dello Spazio ai visitatori del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. In realtà il lanciatore Vega completa il tema dei razzi vettori affrontato nell’esposizione permanente dedicata allo Spazio raccontando, attraverso un impatto fortemente emotivo, come il passato, presente e futuro delle applicazioni per la ricerca aerospaziale passano anche dalle competenze e dalla progettualità italiana, un patrimonio internazionalmente riconosciuto che va preservato e valorizzato.

Questa nuova ed affascinante iniziativa del Museo milanese è stata inaugurata ufficialmente ieri sera con la presentazione al pubblico del modello in scala 1:1 del lanciatore spaziale VV01 della prima missione VEGA, realizzato grazie a un progetto promosso da ESA – Agenzia Spaziale Europea, in collaborazione con ASI – Agenzia Spaziale Italiana, sviluppato in Italia da Avio S.p.A.

Date le dimensioni che lo caratterizzeranno, 30 metri di altezza per 3 metri di diametro, il modello di VEGA è stato collocato negli spazi esterni del Museo accanto a un altro enorme oggetto di grande richiamo come il sottomarino Toti. Al termine dell’inaugurazione, il pubblico ha potuto visitare l’area espositiva, immerso in una scenografia dinamica luminosa progettata per far rivivere i diversi momenti di funzionamento del lanciatore.

L’esposizione è accompagnata da immagini suggestive e infografiche che raccontano le caratteristiche tecniche della tipologia dei lanciatori VEGA, le varie fasi di cui si compone il lancio, il confronto tra i VEGA e i più importanti lanciatori passati, presenti e futuri.

La musealizzazione del modello del VEGA acquisisce una dimensione nazionale in quanto si tratta del primo caso in Italia ma anche internazionale, affiancandosi al Musée de l’Air et de l’Espace – Le Bourget di Parigi e la Cité de l’Espace di Tolosa, che espongono lanciatori ARIANE a grandezza naturale. Si tratta degli unici casi al mondo in cui è possibile ammirare questi oggetti nella loro interezza e nella loro posizione naturale, quella verticale.

www.museoscienza.org

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