Il coraggio di scegliere il Sole

Arsenio Spadoni

Journalist, ElettronicaIn Publisher & Founder, Futura Elettronica Founder,

7 pensieri riguardo “Il coraggio di scegliere il Sole

  • 26/06/2020 in 04:58
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    È la strada da perseguire, senza ombra di dubbio!

    Risposta
  • 26/06/2020 in 08:07
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    Buongiorno Spadoni, leggere i suoi articoli è come respirare aria fresca, ogni tanto ci vuole! Condivido al 100% ciò che dice e cerco anch’io, nel piccolo, di contribuire (impianto FV e Zoe). L’idea di usare le auto elettriche come accumulo “distribuito” e quasi gratuito è eccezionale! Ma quanti ne capiscono le potenzialità? Al momento, pure tra i giovani, prevalgono pregiudizi e incapacità di guardare lontano… E gli industriali del settore ancora peggio, altrimenti non ci troveremmo negli ultimi posti tra ibride ed elettriche… Buona giornata!

    Risposta
  • 26/06/2020 in 13:27
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    Buongiorno,

    Sono proprietario di un impianto fotovoltaico, e vorrei ottimizzare l’uso della caldaia a metano e dei climatizzatori alimentati dai pannelli.

    Avete un dispositivo / progetto che possa gestire caldaia e 3 climatizzatori ?

    Rispondetemi via e-mail.

    Grazie.

    Risposta
  • 26/06/2020 in 15:37
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    Sarebbe ora di incentivare anche il privato con piccole potenze ad uso domestico cancellando tante “palle” burocratiche.Domenico

    Risposta
  • 26/06/2020 in 19:06
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    Gentilissimo Dr. Spadoni,

    fotovoltaico come scelta strategica nazionale? ma di cosa stiamo parlando?
    Solo un flash sul ns caso:
    . az. agricola bio con impianto fotov. 112 kW, su tetti, ad isola (no connessione rete, no gse, bisogna industriarsi per consumarne il + possibile)
    . collegamento pannelli 60 celle in parallelo a 35 Vdc, senza inverter + mezzi elettrici Eletev per l’agricoltura biologica
    . formalmente l’energia fotov. dovrebbe essere esente da accisa fino a 200kW per uso non “civile”
    . la realta’ dei fatti: per poter attivare l’impianto abbiamo dovuto concordare con l’Ag. delle Dogane un forfait annuale per 120 mila kWh/anno (massima energia teoricamente producible dall’impianto) e 1500 euro/anno di accise …
    . inoltre divieto asssoluto di utilizzare l’energia prodotta anche nell’abitazione dell’imprenditore agricolo (perche’ l’energia ad uso “civile” avrebbe un’accisa doppia…)
    . ci vorra’ qualche settimana solo per smaltire il malessere di una simile mortificazione…

    Risposta
    • 27/06/2020 in 08:00
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      È proprio per quello che lei scrive che è necessaria una visione completamente nuova dello sviluppo del nostro Paese, con l’eliminazione delle sorgenti fossili come obiettivo primario. Accompagnato dallo sviluppo di una forte industria del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo. Ormai la tecnologia c’è, è solo questione di volontà politica.

      Risposta
  • 27/06/2020 in 19:05
    Permalink

    Quando i governanti italiani capiranno che non sono ne le accise e ne la vendita di energia una strategia, su cui accanirsi, allora il nostro paese avrà intrapreso un’altra direzione e i ritardi rispetto ai paesi nord europei, che invece si preoccupano di sviluppare tecnologie innovative, potranno ridursi, ma quanti decenni dovremo attendere? Mi chiedo a cosa serve avere tecnologie dei “tubi” piuttosto che tecnologie in grado di produrre materiali per produrre energia rinnovabile!

    Risposta

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