ElettronicaIN PRO n. 5

 

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Un chip da 1,2 trilioni di transistor

La complessità dei circuiti elettronici continua ad aumentare così come gli investimenti in Ricerca e Sviluppo nonché in macchinari e linee di produzione. Ormai anche le più importanti multinazionali del silicio stentano a reggere impegni su più fronti. Recentemente Intel – sicuramente anche a causa dell’accordo tra Apple e Qualcomm – ha rinunciato allo sviluppo di chip 5G per smartphone puntando sui sistemi di elaborazione e archiviazione dei dati.

STMicroelectronics, come riportato anche nell’articolo di questo numero, scommette sul carburo di silicio, con investimenti in macchinari, acquisizioni di aziende e partnership. Sulla stessa tecnologia punta anche Cree che ha venduto recentemente la sezione lighting, mentre Marvell acquisisce Avera Semi, l’attività ASIC di GlobalFoundries. Tutte scelte coraggiose (ma anche molto costose) orientate a rafforzare l’attuale core business o quello che si ritiene sarà il business degli anni a venire.

Stupisce in questo quadro di pesanti investimenti l’arrivo sul mercato di prodotti altamente innovativi proposti da giovani startup. Certo non si tratta di startup nostrane, ma in ogni caso lo stupore resta. Come nel caso di Cerebras System che ha realizzato un chip che in assoluto è il più potente al mondo con i suoi 1,2 trilioni di transistor, 5.600 volte più numerosi del più popolato chip attualmente in commercio, l’Nvidia V100 che integra appena (si fa per dire) 21,1 miliardi di transistor.

Il Cerebras WSE presenta una superficie di 46.225 mm², un consumo di 15 kW e conta 400.000 core in SLA (Sparse Linear Algebra). Presentato durante l’evento Hot Chips presso l’Università di Stanford (California), Cerebras WSE è stato concepito per affrontare le più complesse applicazioni di intelligenza artificiale. Certo, si tratta ancora di un prototipo (di cui, tra l’altro, non si conosce ancora il prezzo), ma il fatto che sia stato realizzato con una normale linea produttiva a 16 nanometri da TSMC, apre sicuramente una nuova strada nell’ambito dei sistemi di deep-learning.
A questo punto siamo curiosi di vedere se anche qualche big del settore sarà disponibile ad investire in questa particolare architettura o se Cerebras System porterà avanti il progetto con le proprie forze.

 

Arsenio Spadoni

 

Sommario

  • MadeForSTM32: un marchio di qualità per l’ecosistema STM32
  • Arrow Electronics introduce il primo reference kit per Cyclone 10 LP di Intel
  • Un tool di navigazione per selezionare la scheda di sviluppo IA ideale
  • STMicroelectronics investe sul carburo di silicio e punta a 12 miliardi di ricavi
  • Il “Refulator”: le funzionalità di un riferimento di tensione di precisione da 200 mA
  • Tuning e Detuning di Antenne
  • Infineon acquisisce Cypress per 9 miliardi di Euro, rafforzando e accelerando il suo percorso di crescita
  • Nel 2018 le connessioni IoT cellulari globali hanno superato il miliardo
  • Il futuro dell’elettronica verde
  • Sense Your World
  • Prepararsi per un mondo in 5G: una panoramica delle tecnologie e dei requisiti hardware per renderlo possibile
  • Renesas migliora lo sviluppo di sistemi ADAS Automotive embedded con il software Quick Start di Perception
  • Fiere ed Eventi

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