ElettronicaIN PRO n. 3

 

Sfoglia gratuitamente la rivista! Clicca qui!

 

Un consorzio europeo (senza l’Italia) per le batterie auto

Le batterie sono l’elemento chiave nella corsa alle auto elettriche, sia perché rappresentano il 40% del valore delle vetture, sia perché la produzione è nelle mani di poche aziende che possono facilmente manipolare il mercato. Lo hanno capito da subito i pionieri di questo mondo, Tesla in testa che, col supporto di Panasonic, ha realizzato la più grande fabbrica di batterie al litio al mondo, quella Gigafactory in continua espansione che ha consentito a Elon Musk di diventare il primo produttore di auto elettriche di fascia alta al mondo. E che gli ha consentito anche di entrare in nuovi e promettenti business come quello dell’accumulo elettrico domestico e industriale. Un mercato, quello delle batterie al litio per autotrazione che si stima varrà a livello globale 250 miliardi di dollari nel 2025.

Lo hanno capito da tempo i pragmatici cinesi che dominano questo mercato con i marchi BYD e CATL e che ora si stanno espandendo anche in Europa.
Lo stanno capendo quelle aziende che, magari con un po’ di ritardo, stanno puntando decisamente sulla trazione elettrica come i campioni tedeschi Volkswagen, Audi, Mercedes e BMW e quelli francesi, con Renault e il gruppo Psa-Citroën.

Lo sta capendo l’Unione Europea che ha recentemente annunciato una piattaforma tecnologica in questo campo nella quale dovrebbero confluire enti pubblici e società private con lo scopo di raggiungere al più preso l’indipendenza tecnologica e produttiva in questo settore.
Un consorzio europeo per le batterie al quale stanno dando corpo Germania e Francia che hanno recentemente stanziato, rispettivamente, un miliardo di euro e 500 milioni, e che hanno recentemente firmato una serie di importanti accordi. Un’iniziativa che ricorda, come ha osservato qualcuno, quella del 1970 del consorzio Airbus nato per emanciparsi dal monopolio in campo aeronautico dell’americana Boeing.

Non sono da meno le iniziative della aziende di Germania e Francia con Daimler che ha deciso di investirvi 20 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni e Renault che ha presentato un ambizioso progetto per il riutilizzo delle batterie delle auto elettriche in tre siti, proprio in Francia e Germania; ma anche della francese Total che, attraverso la sua controllata Saft, ha stretto un’alleanza con le aziende tedesche Siemens e Manz e quella belga Solvay per sviluppare e produrre una nuova generazione di batterie. A completare il quadro, c’è la partnership del governo tedesco con la Bolivia per la fornitura di litio, una materia prima fondamentale per la produzione di batterie.

Brilla per la sua assenza il principale produttore italiano, quella FCA che dopo aver venduto un campione tutto italiano come Magneti Marelli per 5,8 miliardi ai giapponesi, ha destinato 2 miliardi di quella somma a remunerare gli azionisti ed è stata costretta a versare a Tesla 1,8 miliardi per compensare le più elevate emissioni delle proprie autovetture.
Il tutto nel più totale silenzio dei nostri politici impegnati, ne siamo sicuri, in faccende molto più importanti.

 

Arsenio Spadoni

Sommario

  • Automazione, digitale e software, robotica e meccatronica tra i trend 2019 di SPS Italia
  • Arrow Electronics e WeCare Solar collaborano all’innovativa tecnologia Solar Suitcase
  • ON Semiconductor acquisisce Quantenna Communications
  • Intel annuncia il più ampio portafoglio di prodotti per il trasferimento, la memorizzazione e l’elaborazione dei dati
  • Quando la questione si fa calda
  • La memoria, il componente critico delle applicazioni IIoT
  • La lunga strada dei veicoli a guida autonoma
  • I trasduttori di corrente diventano digitali
  • ROHM offre la più vasta gamma di MOSFET SiC destinata al settore automotive
  • LoRaWAN mette al primo posto la sicurezza
  • Il GaN rompe le barriere: largo agli amplificatori di potenza RF
  • Microbilancia a cristalli di quarzo
  • I regolatori switching SIMO prolungano la durata della batteria nei dispositivi di piccole dimensioni
  • Samsung presenta il primo smartphone 5G al mondo e un chip-set per applicazioni 5G
  • MCU SimpleLink wireless senza quarzo con tecnologia BAW di TI: alla base dell’evoluzione dell’IoT
  • Nuova serie di MOSFET Super Junction a 600V PrestoMOS di ROHM
  • PCIM 2019: elettronica di potenza, motion control e power management in mostra a Norimberga
  • Da TI nuove MCU wireless SimpleLink con Wi-Fi dual-band
  • Bassissimo consumo e dimensioni ridotte caratterizzano il nuovo modulo combo Type 1LV con WiFi e Bluetooth.
  • Fiere ed Eventi

0