N. 112 – Ottobre 2006

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Non solo virus.
Ai tradizionali problemi di virus, spyware e trojan (usati dagli hacker per spiare gli utenti, rubare informazioni, scaricare codici maligni ed ottenere accessi non autorizzati ai computer), negli ultimi mesi si è ulteriormente aggravato il problema dello spam, che ormai ha raggiunto livelli insostenibili. Attualmente 9 messaggi su dieci sono indesiderate, mai richiesti e, spesso, portatori di minacce nascoste. Ormai non è più possibile pubblicare sul proprio sito un indirizzo di posta senza che questo (“letto” da sistemi automatici), venga sommerso da decine e decine di email indesiderate ogni giorno. Tutto ciò rappresenta un fastidio per gli utenti privati ma un costo sempre più elevato per le aziende. Si stima che, solamente in Europa, il tempo perso dal personale per leggere e cancellare le email indesiderati equivalga ad un costo di 3 milioni di Euro. Ma la cosa più grave è sicuramente rappresentata dalla perdita di fiducia da parte dei consumatori che potrebbe minare la futura espansione dei servizi e del commercio basato su Internet. Visti i risultati finora conseguiti, le azioni intraprese da parte delle Autorità preposte hanno sortito scarsi effetti e gli impegni presi per il futuro, anche in sede di Commissione Europea, rischiano di rimanere carta straccia. A livello europeo solo due nazioni hanno attuato le linee guida preparate dalla commissione, riuscendo peraltro a ridurre drasticamente il flusso di comunicazioni indesiderate a fini commerciali o illegali. Probabilmente accanto ad un’opera di sensibilizzazione delle Amministrazioni dei vari Stati, la risposta definitiva ai problemi di spam potrebbe venire dai grossi player Internet che, alla fine, sono quelli che subiscono i maggiori danni non riuscendo a sviluppare compiutamente il proprio business. Ci riferiamo, ovviamente ai giganti del settore, da Google a eBay, da Amazon a Yahoo! Perchè, dunque, accanto agli Enti governativi, non coinvolgere queste società in quest’opera di bonifica? Siamo certi che con i mezzi tecnologici che questi giganti potrebbero mettere in campo, in poco tempo lo spam diventerebbe un brutto ricordo del passato !

 

Arsenio Spadoni

 

Sommario

  • Robot FOX, lo sguardo all’infrarosso
    Mini automa in grado di muoversi liberamente e di evitare gli ostacoli grazie ai sensori di prossimità all’infrarosso di cui è dotato. Dispone anche di sensori che gli permettono di rilevare quando viene a mancare la superficie di appoggio. Grazie ad un modulo radio può essere controllato anche tramite PC.
  • Tibbo FTP per dati meteo
    Utilizziamo l’opportunità offerta dalla programmabilità dei Device Server della Tibbo per realizzare un sistema in grado di pubblicare via FTP su qualsiasi pagina Web i dati meteorologici forniti dalla WS2300, la più nota centralina meteo della La Crosse Technology. Seconda puntata.
  • Interfaccia USB per Personal computer, il software
    Rendiamo operativa l’interfaccia USB per PC presentata nel numero precedente utilizzando il software di gestione per PC da noi messo a punto. Analizziamo anche le caratteristiche della DLL da utilizzare per lo sviluppo di applicativi personalizzati in Delphi, Visual Basic e Borland C++.
  • Diffusione wireless di audio digitale
    Sistema di diffusione sonora wireless a 2,4 GHz realizzato con due nuovi moduli Aurel. La trasmissione avviene in modalità digitale FSK garantendo un’ottima immunità ai disturbi ed una qualità audio sorprendente. Dispone di 8 canali selezionabili tramite pulsante.
  • Corso di programmazione Smart Card 
    Proseguiamo il nostro viaggio nel mondo delle Smart Card concludendo la descrizione della struttura della smartcard ACOS2 con particolare riferimento alla gestione dell’account ed ai relativi meccanismi di sicurezza. Quinta puntata.
  • Controllo Bluetooth con telefono cellulare
    Utilizziamo un cellulare dotato di interfaccia Bluetooth per controllare gli ingressi e le uscite della demoboard presentata alcuni mesi fa. Il telefono cellulare deve essere in grado di supportare applicativi Java.
  • Piove e tira vento: metti la tenda sotto controllo
    Utilizziamo la logica di programmazione a stati, tipica delle FSM (macchine a stati finiti) per realizzare un modulo a microcontrollore in grado di azionare in maniera automatica tende e tapparelle motorizzate. Possibilità di collegare più moduli in cascata.
  • Alla scoperta del CAN-BUS
    Nato come protocollo di comunicazione seriale per fare colloquiare tra loro tutti i sistemi elettronici presenti a bordo delle autovetture, si sta affermando anche nell’automazione industriale e nella domotica. In questa e nella puntata successiva presentiamo un sistema in grado di registrare in real-time i messaggi scambiati tra due nodi. Decima puntata.
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