N. 124 – Febbraio 2008

6,00

Svuota

RAEE e lampade ad incandescenza.
La normativa RAEE, che doveva entrare in vigore fin dal 2006 ma che finora è stata disattesa in molti suoi aspetti, da questo mese dovrebbe finalmente essere applicata anche nel nostro paese. Da noi l’organizzazione del sistema di raccolta e recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE, appunto) ha subito gravi ritardi per la mancata pubblicazione nei tempi previsti dei decreti attuativi che avrebbero dovuto definire con maggiore chiarezza le modalità di funzionamento e gli aspetti operativi del sistema. Ora esiste una scadenza ben precisa (18 febbraio) che impone a tutti i soggetti obbligati di mettere in atto le disposizioni previste dalla legge. Questa normativa ha come scopo quello di ridurre l’inquinamento dovuto ai dispositivi elettronici obsoleti (sempre più numerosi) che finora venivano smaltiti come comuni rifiuti domestici. Una raccolta differenziata specifica dovrebbe altresì consentire di recuperare moltissime materie prime utilizzate in questi apparati: sicuramente un altro piccolo passo avanti nel rendere più vivibile il nostro pianeta. Ma cosa cambia per il comune cittadino e consumatore? In pratica non potremo più smaltire questi prodotti con i rifiuti domestici ma li dovremo mettere in appositi cassonetti (come per il vetro e la carta) o, in alternativa, li dovremo portare al negoziante nel momento in cui andremo ad acquistare un nuovo prodotto dello stesso tipo, in ragione di uno nuovo per uno vecchio. Il negoziante non potrà rifiutarsi di ritirare l’usato anche se sul prezzo di acquisto del nuovo prodotto dovremo pagare un piccolo ecocontributo (obbligatorio in ogni caso, anche se non restituiamo nulla). Nuove abitudini dunque, anche se, con in mente le immagini delle strade di Napoli sommerse dalla spazzatura, ci chiediamo cosa penseranno i consumatori italiani nel momento in cui saranno costretti a pagare un altro balzello. Anche perché questa piccola rivoluzione poteva essere completata con una iniziativa che non avrebbe comportato alcun costo e che, sicuramente – da subito – avrebbe contribuito ad abbassare il livello di inquinamento del nostro mondo. Ci riferiamo alle lampadine ad incandescenza la cui voracità di energia elettrica contribuisce ad un sensibile incremento dei consumi (con conseguente maggiore inquinamento) e che, proprio per questo motivo, in molti paesi sono già state poste al bando. L’alternativa a queste sorgenti luminose esiste da tempo (le lampade fluorescenti, elettroniche e non). La proibizione della vendita delle lampade ad incandescenza comporterebbe significativi vantaggi sia per l’ambiente che per le tasche dei cittadini (in termini di minor esborso per la bolletta elettrica). Certo, è noto a tutti che le lampade fluorescenti sono inquinanti, ma in quale altra occasione, se non l’entrata in vigore della normativa RAEE, avremmo potuto prendere due piccioni con una fava? Proibire la vendita delle lampadine ad incandescenza contemporaneamente all’entrata in vigore delle norme RAEE, avrebbe oltretutto consentito a tutti i cittadini di recuperare l’onere dell’ecocontributo. Una norma semplice emplice, che non costa nulla e che andrebbe a vantaggio di tutti. Ma i nostri politici, evidentemente, hanno altro a cui pensare.

 

Arsenio Spadoni

 

Sommario

  • Frequenzimetro 5 Hz ÷ 50 MHz con PIC
    Dotato di display LCD e di microcontrollore, è in grado di misurare frequenze comprese tra 5 Hz e 50 MHz. La selezione della scala di lettura è automatica, così da garantire sempre la massima risoluzione nella visualizzazione della frequenza. Presenta una sensibilità di 50 mV e può essere alimentato con un adattatore di rete da 9÷12 Vdc.
  • Allarme gas per camper e roulotte
    Genera un forte segnale acustico quando rileva la presenza nell’ambiente di una pericolosa concentrazione di gas, sia esso metano, butano o GPL. Funziona con una tensione di 12 volt fornita dalla batteria del mezzo, tensione che viene costantemente monitorata per verificare che il sistema funzioni sempre nel modo ottimale.
  • Alla scoperta del protocollo PS/2
    Il Protocollo PS/2 viene utilizzato in tutto il mondo per far colloquiare un PC con la propria tastiera. Nonostante la grande diffusione, però, non tutti sono a conoscenza del modo in cui funziona. Leggendo questo articolo ne scoprirete tutti i segreti; verranno infatti analizzate le caratteristiche hardware, le funzioni, i comandi, i codici utilizzati…
  • Set TX/RX per ascolto ambientale
    Sistema semplice ed economico composto da due unità, una trasmittente ed una ricevente, in grado di operare entro un raggio d’azione di alcune decine di metri. Il trasmettitore, alimentato direttamente con tensione di rete tramite uno specifico adattatore, dispone di un microfono con caratteristiche professionali. Il ricevitore è dotato di controllo di volume e di squelch.
  • Tabellone segnapunti radiocomandato
    Specificamente progettato per il gioco del tennis, dato che tiene conto di game, set e Tie-Break, può essere utilizzato anche per indicare il punteggio di altri sport. I led giganti ad alta efficienza consentono di vedere il punteggio a grande distanza. Alimentato con batterie sigillate al piombo-gel che possono essere ricaricate anche con un pannello solare. Prima puntata.
  • Chiave DTMF bidirezionale un canale
    Collegata alla linea telefonica, è in grado di ricevere dei comandi, impartiti tramite bitoni DTMF, e di controllare un carico con un relè di potenza. Risponde automaticamente all’arrivo di una chiamata ed identifica il chiamante attraverso una password.
  • Semaforo stradale per fermodellismo
    Doppio controller per semafori in miniatura. Può alimentare due terne di led così da simulare le lampade semaforiche usate negli incroci tra due strade; la durata del ciclo è regolabile tra 20 e 60 secondi.
  • Corso di programmazione per Tibbo EM1000
    Corso di programmazione e utilizzo del modulo EM1000 di casa Tibbo, un potente Ethernet Server completamente programmabile con funzioni di Web Server, Mail Server e molto altro ancora. Vediamo in dettaglio la piattaforma hardware e il software per PC, entrambi inclusi nel sistema di sviluppo. Terza puntata.
Per il download dei contenuti è necessario essere registrati al sito.
Clicca qui per accedere o per registrarti
Per il download degli articoli è necessario essere registrati al sito.
Clicca qui per accedere o per registrarti