N. 138 – Giugno 2009

6,00

Svuota

L’ennesima follia europea
Nessuno sa niente, in giro non se ne parla: neanche un trafiletto sui quotidiani o sui giornali d’informazione economica; al contrario della RAEE, le nuove norme su pile e accumulatori sembrano non interessare nessuno. Eppure le sanzioni per gli inadempienti sono simili a quelle della RAEE (pesantissime!) e le aziende interessate, questa volta, sono sicuramente più numerose. Di cosa stiamo parlando? Del recepimento di una normativa europea che impone ai produttori di pile e accumulatori l’iscrizione in un apposito registro nazionale ed al pagamento (tramite appositi consorzi a cui bisogna aderire) del costo dello smaltimento dei prodotti introdotti sul mercato nazionale. Il termine per iscriversi è il 18 giugno. Ma quanti sono i produttori italiani di pile? Probabilmente non più di una decina. Peccato che siano equiparati ai produttori anche le società che importano e immettono sul territorio nazionale pile e accumulatori, comprese quelle contenute nelle apparecchiature elettroniche, nei PC, nelle macchine fotografiche, nei giocattoli e nei dispositivi consumer. In pratica decine di migliaia di soggetti, moltissimi dei quali coinvolti per quantitativi minimi. Tutti dovranno sobbarcarsi una trafila burocratica pensata per aziende molto più grandi e strutturate, con giri d’affari di decine o centinaia di milioni di euro. Al di là dell’imposta sulle pile introdotte sul mercato, i costi fissi necessari per rispettare le nuove norme (da quelli per l’iscrizione al registro ed ai consorzi, alle modifiche ai sistemi informatici fino alle dichiarazioni periodiche) peseranno non poco su migliaia di aziende già alle prese con una gravissima crisi economica. Anche perchè le norme non sono così semplici: bisogna suddividere le batterie nelle diverse tipologie, calcolare i pesi, ecc. Ancora una volta i burocrati di Bruxelles (ma anche i nostri rappresentanti al parlamento europeo che hanno approvato questa legge) nel redigere le norme pensano di avere come controparte la Philips o la Sony e non, anche e soprattutto, migliaia di piccole, piccolissime e microscopiche aziende, quali quelle che formano il tessuto economico italiano. Sembra di essere tornati indietro di quarant’anni quando la burocrazia italiana – per un malinteso senso di uguaglianza – imponeva al fruttivendolo sotto casa gli stessi obblighi contabili della Fiat. Adesso, al posto dei burocrati nazionali, abbiamo quelli europei. Sarebbe bastato semplicemente stabilire un limite di esenzione: è stato calcolato che a livello europeo il 10% delle aziende coinvolte immette sul mercato il 95% dei prodotti; nel nostro paese, probabilmente, la percentuale è ancora più alta. Qui non si tratta di insensibilità alla problematiche ambientali: siamo i primi a sostenere che chi inquina deve pagare. Tuttavia il costo per l’economia nazionale relativo alle incombenze burocratiche per migliaia e migliaia di piccole aziende è sicuramente superiore ai ricavi che ne derivano. Si tratta semplicemente di buon senso. E per quelle aziende già iscritte alla RAEE e aderenti ad un consorzio non sarebbe stato più semplice aggiungere una nuova voce all’elenco dei prodotti da smaltire? Che bisogno c’era di un altro registro? E poi non c’è già il COBAT (… di cui nessuno, finora, ha proposto l’abolizione)? Sono leggi stupide come questa che alimentano la disaffezione agli ideali europei e che, ne siamo certi, porterà all’ennesimo calo di votanti alle prossime elezioni per il parlamento europeo.


Arsenio Spadoni

 

Sommario

  • Ding-Dong elettronico
    Avvisatore acustico allo stato solido che simula il suono di una campana con due tonalità; si comanda con un normale pulsante o con un contatto di un relè. Funziona a 9 volt.
  • Data-Logger con Vinculum VDIP1
    Torniamo ad occuparci dei prodotti Vinculum della FTDI, realizzando un dispositivo in grado di memorizzare in una Pen-Drive USB i dati ricevuti tramite una porta seriale.
  • Ricevitore GPS/USB
    Molto compatto, dotato di antenna integrata e collegabile direttamente a un computer mediante l’Universal Serial Bus, grazie a un semplice software consente di valutare le informazioni in tracking e personalizzare i dati da rilevare …
  • Sistema di irrigazione a energia solare
    Sistema programmabile per il comando di impianti di irrigazione, ideale per luoghi dove manca la rete elettrica o per la casa quando si parte e si preferisce staccare il contatore.
  • 4 In 4 Out, espansione e firmware
    Dispositivo con interfacciamento Ethernet per la remotizzazione di I/O digitali su rete locale a 10 Mbit e Internet. Seconda puntata: configurazione delle espansioni e firmware.
  • Registrare temperature con DTPIC18F67J60
    Ecco un’altra applicazione della demoboard Olimex: un data-logger per valori di temperatura che possiamo utilizzare anche come lettore USB di SD-Card.
  • L’auto del futuro viaggerà in rete
    Non più un sistema a sé stante ma un nodo all’interno di una rete: è l’auto del futuro, sempre connessa e in grado di fornirci tutte le informazioni che ci servono. Ma anche di interagire con le altre vetture e con le infrastrutture a terra e magari, come Supercar, di guidare da sola.
  • VU-Meter con barra a LED
    Progettato per completare il booster in classe H proposto il mese scorso, si adatta tranquillamente a qualsiasi fi nale di potenza BF.
  • Introduzione ai DsPIC
    Proseguiamo lo studio dei DSC di casa Microchip con un’applicazione consistente nella lettura di un encoder in quadratura con un dsPIC.
Per il download dei contenuti è necessario essere registrati al sito.
Clicca qui per accedere o per registrarti
Per il download degli articoli è necessario essere registrati al sito.
Clicca qui per accedere o per registrarti