N. 222 – Febbraio 2018

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Se anche il bollo diventa digitale
Dovete presentare una domanda alla Pubblica Amministrazione? Richiedere un Certificato? Stipulare un atto di vendita? Emettere una fattura in esenzione IVA? Come sappiamo, su tutti questi documenti va messa una marca da bollo che rappresenta, in ultimissima analisi, il pagamento alla Pubblica Amministrazione, del costo del disbrigo della pratica o dell’emissione del Certificato. Un costo che non è giusto (teoricamente) accollare alla fiscalità generale in quanto il servizio richiesto viene erogato a quel specifico cittadino e non a tutti. Il sistema di pagamento tramite bollo evita – e ha evitato negli anni – agli Uffici della PA la gestione del denaro, dimostrando nel contempo che quel servizio è stato regolarmente pagato. Un modo come un altro per scaricare sul cittadino o sull’impresa l’onere della gestione del pagamento, costringendo il cittadino stesso a recarsi in tabaccheria per l’acquisto della marca da bollo. Fortunatamente, si sa, l’innovazione avanza, e anche nella Pubblica Amministrazione è in corso un processo di semplificazione e digitalizzazione delle attività che sta portando, poco a poco, alla dematerializzazione dei documenti che, dal formato cartaceo, stanno diventando esclusivamente digitali. Già, ma il bollo, che fine ha fatto? Come faccio a pagare questo balzello relativo a questa o quell’altra pratica? Pensando al problema (che poi problema non è) con una visione semplicemente logica, il pagamento dell’imposta di bollo e della relativa certificazione si potrebbe risolvere in mille modi. E invece no, ecco nascere, dopo tanti sforzi e dopo varie pensate, il bollo digitale, due parole – bollo e digitale – che fanno a pugni solo ad accostarle. E dopo aver letto come fare ad acquistare il bollo digitale e come apporlo al documento da inviare alla PA, più d’uno penserà che, forse, era meglio una passeggiata fino al tabaccaio. Questa vicenda ricorda tanto i primi servizi di pagamento on-line realizzati dalle società di emissione delle Carte di Credito: processi indubbiamente sicuri e funzionanti ma ancora legati a vecchi meccanismi al punto che, un sistema pensato realmente per il web come PayPal, è diventato in breve il più usato in assoluto. Nel nostro caso, pensare a qual è la funzione ultima del bollo e sostituirlo con i dati di un normale pagamento on-line, no? Nessuno chiede l’abolizione del bollo in quanto pagamento di un servizio richiesto, ma se la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione procederà con questa logica, purtroppo le parole efficienza e innovazione suoneranno terribilmente vuote.

Arsenio Spadoni

Sommario

  • The Tactigon incontra il GPS
    Sperimentiamo con il dispositivo di prototipazione di applicazioni indossabili e rilevamento di gesture tridimensionali, facendo interagire il ricevitore GPS con l’IMU di bordo allo scopo di migliorare il rilevamento della posizione.
  • Domotica con Arduino
    Realizziamo un modello di casa domotica gestita da Smartphone, replicabile nella realtà con attuatori veri e propri.
  • Gettoniera a tempo
    Fornisce l’accesso temporizzato a servizi a pagamento come giochi, docce, phon ed erogatori di vario genere, grazie a un contamonete e un’interfaccia a display.
  • Sensore di terremoti
    Sperimentiamo con il D7S della Omron, il più piccolo trasduttore sismico al mondo, realizzando un sismografo capace di sensibilità e precisione paragonabili a quelle degli strumenti professionali.
  • Gestiamo un progetto dalla A alla GIT
    Conosciamo e impariamo a usare lo strumento di gestione e versioning del firmware che è alla base di GitHub.
  • Alimentatore DC/DC programmabile
    Convertitore step-down ideale sia per il banco da lavoro che per prototipare applicazioni, programmabile per ottenere una regolazione da 0 a 36Vcc con un’alimentazione che va dai 6 ai 40Vcc. Può erogare un massimo di 3A.
  • RC Switch
    Permette di controllare da un canale di un ricevitore per radiomodellismo dispositivi come luci, motori ed anche relé.
  • Raspberry Pi 3 senza SD Card
    Rendiamo Raspberry Pi un vero computer per usi gravosi, utilizzando un hard disk come memoria di massa ed eliminando le fragilità delle SD Card.
  • Piranha: la Fishino aggressiva!
    Ultima nata della serie, conserva l’architettura a 32 bit, rimanendo in dimensioni molto ridotte: una scheda piccola, ma potente!
  • L’ambiente MikroE
    Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta dei tool hardware e software di MikroElektronica, affrontando la gestione da parte dei microcontrollori Microchip di display grafici; inoltre presentiamo VisualGLCD, ossia l’ambiente che ci permette di realizzare pannelli grafici per GLCD. Ottava puntata.
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