N. 97 – Aprile 2005

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Monopoli e competitività.
Negli ultimi mesi, in concomitanza con l’eliminazione delle barriere doganali imposte ai prodotti tessili provenienti dalla Cina e da altri paesi emergenti, è ripreso il dibattito su come difendere le nostre imprese dall’invasione di prodotti a basso costo. Qualcuno propone il ripristino delle quote e la creazione di nuovi dazi, altri vorrebbero costringere le imprese di quei paesi al rispetto di norme sindacali, ambientali e di sicurezza simili a quelle dei paesi occidentali. Altri, ancora, pongono l’accento sulla necessità di innovazione delle nostre imprese al fine di aumentarne la competitività. Nessuno, invece, si occupa della situazione di monopolio esistente in settori chiave dell’economia del nostro paese che rappresenta, a nostro avviso, lo scoglio contro il quale si infrangono tutti i buoni propositi. Ci riferiamo in particolare al mercato dell’energia, a quello delle telecomunicazioni, ed al credito: un esempio l’abbiamo vissuto sulla nostra pelle quando, il mese scorso, ci siamo trasferiti a Gallarate ed abbiamo chiesto l’attivazione di una linea ADSL certi che, viste le massicce campagne pubblicitarie e considerando che Gallarate non si trova nel deserto del Sahara ma nella zona più industrializzata del nostro paese, dopo qualche giorno avremmo avuto la connessione. A distanza di un mese dalla richiesta, non vedendo arrivare nessuno, abbiamo tentato di chiamare il 191 col quale non siamo riusciti a parlare se non dopo centinaia di chiamate andate a vuoto (a proposito, a quando una proposta di legge per l’abolizione dei call center?). Naturalmente gli interlocutori non sono stati in grado di darci alcuna risposta in merito. Dopo altri tentativi siamo riusciti a sapere che le nostre richieste erano state respinte per non meglio definiti “impedimenti tecnici” senza che nessuno ci sapesse dire se in futuro (e quando) la nostra richiesta sarebbe stata accolta. Nel frattempo, per poter continuare a lavorare, siamo stati costretti a sottoscrivere un abbonamento satellitare nella speranza di migliorare la velocità della misera connessione a 56K fornita da Telecom. Già sognavamo, come nello spot TV, di volare in moto con Valentino Rossi, mentre ci siamo ritrovati a pedalare su un triciclo. Nel frattempo ci consigliavano l’attivazione di una connessione HDSL, cosa che richiedevamo senza tuttavia ottenere alcuna risposta da parte di Telecom Italia. A questo punto, disperati, abbiamo giocato l’unica carta che ci rimaneva, minacciando azioni legali e richieste di danni. Il giorno seguente in mattinata si è presentato un tecnico per l’installazione di una linea ADSL Smart, nel pomeriggio un altro per l’attivazione di una linea ADSL Interbusiness e, infine, un corriere ci ha recapitato da parte di Telecom un router. Il giorno dopo navigavamo a tutta velocità (o quasi…). Tutto questo può accadere perchè, operando di fatto in un regime di monopolio, Telecom Italia non rischia di perdere il proprio business, problema col quale si debbono scontrare quotidianamente migliaia di aziende che si confrontano con un mercato globale. Questo piccolo, ma per noi molto penalizzante episodio, dimostra come fino a quando i monopoli non verranno spazzati via, tentare di migliorare la competitività è solamente pura demagogia. Sopravvissuti a questo e ad altri problemi simili, abbiamo ripreso a dedicare il nostro tempo a quello che ci piace fare: trovare idee sempre nuove da proporre ai nostri lettori, ed in tema di novità ecco, tra i progetti di questo mese, un inedito controllo accessi RFID a mani libere.
Buona lettura.

 

Arsenio Spadoni

 

Sommario

  • Campanello elettronico programmabile
    Stanchi del solito trillo? La bella stagione vi trova di buona lena e pronti a rivoluzionare la casa? Bene, approfittatene per cambiare anche il suono con cui si annuncia chi è alla vostra porta! Il progetto è semplice e la realizzazione anche. Tutto merito di un piccolo integrato Siemens, che…
  • SD-Card data data logger per temperature
    …ovvero, come leggere i valori di temperatura acquisiti da un massimo di otto sonde allo stato solido e memorizzarli in una capiente Secure Digital formattata come un hard-disk. Prima puntata.
  • Amplificatore valvolare: la prova d’ascolto
    L’idea di sostituire il finale dello stereo di casa con uno valvolare vi ha stuzzicato ma ancora non siete convinti? Se un mese di riflessione non vi è bastato, sentite, dalle parole di un audiofilo esperto, come suonerebbe se l’avreste in salotto…
  • Antifurto per tapparelle e serrande scorrevoli
    Un piccolo circuito in grado di proteggere le vostre finestre e porte scorrevoli, dalla intrusione di malintenzionati. Il sensore usato è del tipo Yo-Yo a funicella. Il modulo è completamente autonomo e funziona con quattro batterie tipo mezza torcia. L’accensione e lo spegnimento avvengono tramite un radiocomando codificato. Tutto il sistema viene alloggiato nel cassonetto della tapparella.
  • Interfaccia web per WS2300, il software
    Come pubblicare in una pagina di un Web Server i dati rilevati da una stazione meteo professionale e consultarli tramite LAN o Internet. Seconda puntata.
  • Controllo accessi con RFID
    Controllo accessi per varchi a mani libere con tecnologia RFID a tag attivi. Un progetto all’avanguardia, perfettamente funzionante e dai costi contenuti. In questa prima puntata presentiamo i principali sistemi di identificazione automatica tramite RFID e descriviamo il principio di funzionamento del nostro progetto.
  • Teoria e pratica delle Memory Card
    Una serie di articoli per scoprire tutti i dettagli di funzionamento di queste memorie tanto diffuse quanto poco conosciute dal punto di vista tecnico. È arrivato il momento di analizzare come, nel mondo reale, sono state implementate le interfacce con le SD card. Quarta puntata.
  • Caricatore per batterie al piombo
    Adatto agli accumulatori ad elettrolita liquido, mediante un apposito selettore carica sia quelli da moto (6 V) che i tipi per auto (12 V) segnalando l’esecuzione e il completamento del ciclo; dispone di una protezione da sovraccarico e una spia che avverte se l’elemento da caricare è stato collegato al contrario.
  • Corso di programmazione per PIC: l’interfaccia USB
    Alla scoperta della funzionalità USB implementata nei microcontrollori Microchip. Un argomento di grande attualità, vista la crescente importanza che ha assunto nella comunicazione tra computer e dispositivi esterni. Qui esaminiamo l’uso di alcune funzioni per la comunicazione, il riconoscimento della presenza di periferiche e altro…Sesta puntata.
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